Scuola

Anci Sicilia: Orlando e Alvano preoccupati per il futuro di settemila insegnanti siciliani

leoluca orlando palermo caltavuturo
30 lug 2016 - 11:05

PALERMO - A un mese e mezzo dall’inizio del nuovo anno scolastico, il futuro di migliaia di insegnanti siciliani neoassunti grazie alla cosiddetta “Buona Scuola“, non cessa di destare preoccupazioni.

L’Anci Sicilia, attraverso le parole del presidente Leoluca Orlando e del segretario Mario Emanuele Alvano, si mostra preoccupata circa gli effetti delle modalità con le quali si stanno svolgendo le nuove assunzioni all’interno della scuola italiana. A preoccupare è in particolar modo la possibilità di veder andar via dalle regioni meridionali un numero elevato di personale competente e con alle spalle l’esperienza maturata nel corso di lunghi anni di insegnamento nella terra d’origine.

Orlando e Alvano hanno dichiarato: “In Sicilia, circa settemila insegnanti, non più giovanissimi e legati alla propria terra sia dagli affetti familiari, sia dall’essere pienamente integrati al tessuto economico, sociale e culturale, riceveranno nei prossimi giorni una destinazione che, nella maggior parte dei casi, li costringerà a spostarsi nelle regioni del Centro-Nord. La nostra associazione è convinta della necessità di evitare che la nostra terra venga privata anche di questo preziosissimo capitale umano e teme fortemente le ripercussioni sull’equilibrio socio-economico della nostra isola”.

Il forzato allontanamento degli insegnanti rappresenterebbe, in un periodo di grave crisi come quello attuale, con un entroterra che si va sempre più spopolando e un evidente calo demografico, un ulteriore aggravamento della già precaria situazione generale.

Aurora Circià



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