Medicina

Tumore al seno: le nuove strategie terapeutiche

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10 feb 2016 - 19:13

CATANIA - Il tumore al seno colpisce una donna su otto nell’arco della vita. È il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne. Grazie alle nuove terapie e alla diagnosi precoce il carcinoma al seno fa un po’ meno paura.

La patologia neoplastica della mammella e di tutto l’apparato genitale femminile si è evoluta negli ultimi decenni con un migliore approccio nella diagnostica. È tuttora un campo in continua evoluzione e le patologie sono ormai di dominio in un ambito multidisciplinare.

 

Si parlerà di nuove metodologie, studi e strategie terapeutiche nell’incontro organizzato dal dottor Filippo Fraggetta, direttore del reparto di anatomia patologica dell’ospedale Cannizzaro di Catania e responsabile scientifico del corso: “Esperti a confronto, approccio multidisciplinare. Updates in patologia ginecologica e mammaria” – in programma venerdì 12 (dalle ore 8.30 alle 18.30) e sabato 13 febbraio (dalle 8.30 alle 14) – all’Hotel Parco degli Aragonesi. Il corso sarà condotto dal professore Gian Franco Zannoni (dipartimento di anatomia patologica, Università Sacro Cuore Cattolica, Roma) e dalla dottoressa Giusy Scandurra (Oncologia Ospedale Cannizzaro Catania) e affronterà le problematiche attraverso lezioni frontali e discussioni interattive al microscopio “virtuale”.

“Nel nuovo incontro di ginecopatologia - spiega il dottore Fraggetta - si ripercorreranno le novità che in quest’ultimo anno si sono affacciate nella patologia dell’utero e ovarico. Non tralasciando la problematica del carcinoma alla mammella. Lavoreremo usando una serie di casi, forniti dal professore Zannoni, scannerizzati secondo le nuove tecniche in video, i professori in sala potranno vedere i vetrini digitalizzati e discutere in un confronto aperto da cui scaturiranno domande cui daremo una risposta più completa possibile”.

Verranno, dunque, affrontate le patologie alla luce delle nuove conoscenze molecolari che stanno alla base delle nuove terapie. Per la mammella verrà sottolineata l’importanza di una corretta valutazione dei recettori estro progestinici, del Ki67 e dell’HER2 per la definizione dei sottotipi mammari fondamentali per una adeguata terapia oncologica. Verranno inoltre discussi i dati molecolari in grado di meglio selezionare subset di pazienti. Per i tumori della sfera ginecologica particolare attenzione verrà posta per i tumori I e II e per le nuove evidenze molecolari che sottendono a tali neoplasie.

Redazione NewSicilia



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