Il medico risponde

Tendinite al ginocchio ed elevato titolo del reuma test

Knieschmerz
13 dic 2015 - 06:58

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Nino Rizzo

Mi hanno diagnosticato una tendinite della zampa d’oca al ginocchio. Di cosa si tratta? (N.L.)

L’inserzione combinata dei muscoli gracile, semitendinoso e sartorio nella porzione mediale del ginocchio forma una struttura che riproduce la membrana natatoria delle oche, da qui il suo nome. Questi muscoli sono flessori primari e rotatori interni del ginocchio. La tendinite della zampa d’oca è l’infiammazione di questi tendini nella loro zona d’inserzione. Spesso associata a tale sindrome abbiamo la borsite della “zampa d’oca” cioè l’infiammazione della borsa sierosa interposta tra la zampa d’oca e le strutture sottostanti come il legamento collaterale mediale. Il dolore è causato dall’infiammazione dei tendini della “zampa d’oca”, associato o meno all’infiammazione della borsa anserina. Le statistiche mediche riferiscono che questa sindrome è più comune nelle donne con osteoartrite del ginocchio e in sovrappeso. probabilmente perchè nelle donne il bacino è più largo causando una angolazione del ginocchio che porta a un aumento della pressione nella zona di inserimento dei tendini della zampa d’oca; è anche più frequente nei diabetici, nei fondisti o in giovani atleti. La sintomatologia si manifesta con: dolore nella faccia antero-mediale del ginocchio in particolare quando si va su o giù per le scale; dolore alla palpazione nella zona e occasionalmente edema e consistenza densa del tessuto. I pazienti possono avere dolore notturno e rigidità mattutina per più di un’ora. I disagi appaiono anche ad alzarsi e/o a sedersi su una sedia. Nella maggior parte dei casi una clinica adeguata è sufficiente per diagnosticare il problema; la conferma strumentale si può avere con un’ecografia o una risonanza magnetica. La scomparsa del dolore dopo l’iniezione di anestetico locale può contribuire alla diagnosi. Il trattamento iniziale dovrebbe comprendere il riposo del ginocchio interessato, crioterapia (per periodi di 15 minuti più volte nel corso della giornata) in casi acuti e antinfiammatori. L’utilizzo di un cuscino tra le gambe durante la notte può essere utile. Nei pazienti obesi è necessario e fondamentale perdere peso. Non dobbiamo dimenticare di valutare ed eventualmente correggere fattori secondari come i piedi piatti. Si dovrebbero anche eseguire esercizi isometrici per prevenire l’ipotrofia del quadricipite; utili gli ultrasuoni, il laser e la tecarterapia. Nei casi ribelli vengono utilizzate le infiltrazioni di cortisonici.

A seguito di esami di controllo mi è stato riscontrato un elevatissimo titolo del reuma test. Preoccupatissima sono andata da un reumatologo che però mi ha tranquillizzata del tutto. Posso veramente non pensarci più? (l.P.)

Una elevazione anche marcata dei valori del reuma test non è mai sufficiente per far porre diagnosi di malattia, neanche di artrite reumatoide che è la patologia più strettamente collegata appunto al rialzo di tale esame. La diagnosi di artrite reumatoide è sempre infatti una diagnosi clinica e mai laboratoristica: serve insomma occhio clinico ed esperienza del medico di famiglia o del reumatologo. È vero certamente che i malati di artrite reumatoide in circa l’80% dei casi presentano una positività per il reuma test ma è anche vero che tra tutti coloro che presentano un reuma test positivo nel 20% dei casi non si ha presenza di malattia e questo non rappresenta neanche un fattore prognostico negativo per il possibile instaurarsi di futura patologia. Il fattore reumatoide è un autoanticorpo, cioè una proteina della classe delle immunoglobuline M prodotta dal sistema immunitario. Il ruolo biologico del fattore reumatoide non è ancora del tutto chiaro, ma la sua presenza è un indicatore utile dell’attività infiammatoria e autoimmune. Il fattore reumatoide è anche presente nei pazienti affetti da diverse altre malattie, ad esempio da infezioni batteriche, virali e parassitiche protratte, da alcune epatopatie, da alcuni tipi di tumore, da malattie dei polmoni e dei reni.

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Redazione NewSicilia



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