Medicina

Tatuaggi: dannosi alla salute oppure benefici a psiche ed estetica?

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19 ago 2015 - 06:56
Medici 

Amato foto completa 

Finalmente il Ministero della Salute mette mano all’argomento “Tatuaggi” disponendo indagini su campioni prelevati dai NAS. Comprendo che l’argomento può sollevare argomentazioni varie e contraddittorie, personalmente mi limiterò a tratteggiare argomentazioni di ordine sanitario, essendomi già occupato in un contesto giudiziario e da dermatologo.

L’attuale indagine promossa dal ministero si limita alla conoscenza di contaminanti microbiche e fungine dei coloranti. Da alcuni dati preliminari, su 350 campioni ben 29 sono risultati contaminati per difetto delle aziende produttrici dei coloranti. Pertanto non sono sotto accusa i soggetti che effettuano il tatuaggio ma le fabbriche dei coloranti. Ragione questa che deve far riflettere chi si sottopone al trattamento che, rassicurato dal ”tatuatore” della sterilità degli strumenti adoperati, non può avere la certezza della sterilità del prodottoMa un’altra considerazione da fare è che fine fanno i prodotti depositati tra epidermide e derma, prevalentemente insolubili, perché polveri? Chi pensa che queste sostanze restino ferme solo laddove sono state inoculate, si sbaglia!! Infatti in alcuni reperti autoptici di soggetti tatuati, o dopo interventi chirurgici, prevalentemente neurochirurgici, si sono ritrovate tracce di pigmento depositato sul midollo. Questo fa pensare che le polveri introdotte sul nostro organismo hanno la facoltà di migrare ad opera dei macrofagi (cellule di difesa del corpo umano che rimuovono i corpi estranei) per depositarsi su altri organi e tessuti. Ancora non si conoscono bene i loro effetti su questi organi, ma il sapere di avere tatuati altri organi interni, tra cui il midollo, dovrebbe spingere ad una maggiore prudenza.

Da non sottovalutare inoltre che alcuni coloranti hanno tracce di metalli tra cui il ferro. A questo proposito alcuni coloranti rossi ne contengono in maggiore quantità. Questo dovrebbe far pensare che se un domani il soggetto tatuato con abbondanti coloriture in rosso dovesse sottoporsi ad una risonanza magnetica, dovrebbe informare il medico di questo per evitare scottature. Infatti i metalli non possono accompagnare il paziente durante questa indagine. Sarebbe utile che si sapesse la formula chimica del colorante e che fosse certificata dall’azienda produttrice (seria) dello stesso.

Infine un ultimo consiglio per le donne in età fertile o che potrebbero sottoporsi ad anestesia lombare: evitare di farsi tatuare il fondo schiena perché l’ago che serve per questa anestesia non incontri pigmento sulla sua strada, per il rischio di portare i residui del colorante sul midollo.

È pur vero che seguire la moda fa stare meglio psicologicamente molti, ma le mode possono passare e i disegni artificiali sulla cute purtroppo restano. Oggi negli USA, primissimi nel lanciare questa moda, oggi si fa marcia indietro, e sempre per guardare l’aspetto economico speculativo, sono sorti numerosi centri, tutti a pagamento, per tentare di cancellare questi disegni sia perché la moda già si va esaurendo sia perché i tanti dubbi che ho rappresentato cominciano a diventare certezze. Purtroppo nel nostro paese, come sempre, dobbiamo aspettare qualche decennio prima di emulare gli altri paesi. L’ OMS recentemente ha dichiarato che la prevenzione potrebbe fare risparmiare parecchie risorse economiche, purtroppo l’Italia non investe su questo tema e preferisce curare le malattie, anziché prevenirle, certificando così il fallimento della prevenzione. Questo ulteriore argomento, anche se oggi legato ai tatuaggi, sarà oggetto di un prossimo articolo.

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Redazione NewSicilia



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