Il medico risponde

Studi dei medici di famiglia “aperti” 16 ore al giorno senza interruzione

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17 apr 2016 - 06:43

Se hai un quesito medico, invia la tua domanda a ilmedicorisponde@newsicilia.it e torna a visitare il nostro giornale Domenica mattina!

Nino Rizzo

Ho letto in questi ultimi giorni di questa novità riguardo all’apertura degli studi dei medici di famiglia per 16 ore al giorno, sette giorni su sette. Vorrei avere più notizie e conoscere da quando partirà questo servizio (C.M.)

Chiariamo intanto un concetto fondamentale: non si tratta affatto di una norma già approvata e con dei tempi certi e definiti di attuazione. Si tratta di una proposta contenuta nell’atto di indirizzo della Conferenza Stato-Regioni per il rinnovo della convenzione dei medici di medicina generale: si tratta in pratica di una proposta che comunque dovrà ancora passare dall’accordo con i sindacati di categoria dei medici. La strada comunque sembra già tracciata. Si tratterà di una vera e propria rivoluzione nell’assistenza sanitaria anche se è tutto da dimostrare che sia poi alla fine utile per i cittadini. Gli studi dei medici di famiglia dovrebbero rimanere aperti dalle ore 08.00 alle ore 24.00 di tutti i giorni, sette giorni su sette, festivi compresi. Scomparirà la guardia medica (oggi si chiama in maniera più roboante continuità assistenziale) ed i medici che ora sono impiegati in questo servizio dovrebbero essere assorbiti nel ruolo unico della medicina delle cure primarie. In pratica il cittadino, che in questa fascia oraria avrà bisogno del medico, dovrà rivolgersi a questi studi dove i medici opereranno in gruppi, ovviamente turnando. Perché ovviamente questo cittadino non potrà sempre trovare il proprio medico di famiglia, ma un medico che coprirà quel turno. Ne risentirà certamente il rapporto di fiducia con il proprio medico che certamente troveremo con più fatica. Altra novità dovrebbe essere quella che in questi mega-studi il cittadino potrà prenotare gli accertamenti specialistici e magari pagare il ticket se dovuto: certamente una comodità ma a scapito della qualità dell’assistenza perché il medico sarà costretto a fare l’amministrativo piuttosto che il clinico: passerà più tempo sul pc piuttosto che a visitare gli assistiti. Come vede non è tutto oro quello che luccica. Le perplessità sono tante, i dubbi tantissimi, le incertezze applicative enormi. Insomma mi sembra che ci sarà ancora tanto da lavorare e non è detto che alla fine il risultato sarà migliore di quello attuale.

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Redazione NewSicilia



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