Digitalizzazione

Ricette elettroniche: la Sicilia tra le prime in Italia

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26 set 2016 - 10:33

PALERMO - La digitalizzazione del settore medico, con tanto di ricette on line, sta interessando tutta la penisola, ma nella corsa al progresso, stavolta, è proprio la Sicilia tra le prime regioni in classifica.

Con l’87,8% di ricette elettroniche l’isola è in testa dopo la Campania, il Veneto e il Molise. Le prospettive sono ottime: in Sicilia le ricette cartacee potrebbero diventare quasi un ricordo entro la fine del 2016.

“Quasi” perchè anche quando il sistema sarà completamente a regime, come dichiarato apertamente da Daniele D’Angelo, direttore della società di informatica di Federfarma, Promofarma, resterà sempre una piccola percentuale, circa il 10%, di farmaci per i quali continuerà a essere utilizzata la ricetta rossa. Si tratta dei farmaci in distribuzione per conto e di quelli contenenti sostanze psicotrope.

Ma i risultati ottenuti sono già un grande traguardo che permetterà ingentissimi risparmi alla sanità pubblica. Se si considera che in un anno le prescrizioni per farmaci sono circa 600 milioni e che ognuna ha un costo di 40 centesimi per la stampa e la carta, il risparmiosolamente per 2017 potrebbe essere di almeno 270 milioni. A questa somma si deve aggiungere anche quella che deriva dai risparmi nel trasporto dei ricettari da Roma e quelli dei controlli, che sarebbero tutti digitalizzati.

Le cosiddette e-prescription, infatti, non hanno alcun costo perchè costituite semplicemente da un promemoria cartaceo e da un codice digitale. Una soluzione assolutamente positiva su tutti i fronti che, a detta di Enzo Chilelli, direttore generale Federsanità ANCI, dovrebbe essere usata per tutti i farmaci in circolazione, compresi quelli oppiacei.

Secondo molti, una semplificazione amministrativa più che doverosa.

 

Clelia Mulà



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