Il medico risponde

Pillola contraccettiva non più rimborsabile. Assurdo ma vero

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2 ott 2016 - 06:23

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nino_rizzo

Ho 22 anni, sono una studentessa. L’altro giorno sono andata dal mio medico di famiglia ed ho avuto l’amara sorpresa di scoprire che la pillola contraccettiva, che assumo ormai da circa 3 anni, non è più rimborsabile dal SSN, in pratica è a totale carico dell’assistito. Mi sembra una cosa assurda. Desidero il suo parere al riguardo (r.r.)

Sono perfettamente d’accordo con lei: è una cosa assurda ma le cose assurde nel nostro servizio sanitario (sia a livello nazionale sia soprattutto regionale) sono ormai la “normalità”. Dal 06.07.2016 l’AIFA ha infatti riclassificato alcuni anticoncezionali orali facendoli passare dalla fascia A (mutuabile) a quella C (a pagamento, tra l’altro con prezzi tra i più alti in Europa). Il 26.09.2016 è stata la giornata mondiale della contraccezione ma noi in Italia ci distinguiamo sempre e con assoluto tempismo ci siamo presentati con questa perla. In italia appunto la situazione della contraccezione non è affatto rosea: aumenta il numero dei ginecologi obiettori (che ovviamente limita l’applicazione delle legge 194), i consultori si avviano ad un progressivo ed inesorabile depotenziamento e per ultimo arriva il tanto strombazzato piano della fertilità. Insomma sembrerebbe che della contraccezione non importi più a nessuno. Eppure questi farmaci non servono solo a prevenire gravidanze indesiderate ma hanno un ruolo importante anche nella cura di tante patologie dell’apparato riproduttivo. Avere avuto la brillante idea di riclassificare questi farmaci significa anche ingenerare nei cittadini l’idea che non siano prodotti essenziali ed importanti per la tutela della salute e quindi depotenziarne l’adesione e l’aderenza ai trattamenti, che comunque i medici continueranno a suggerire. Si tratta insomma di un provvedimento cervellotico che nega il diritto alla salute sessuale mentre in Europa ovviamente si va in direzione opposta con una attenzione particolare e sempre crescente su questi temi, anche con piena rimborsabilità di questi farmaci in alcuni paesi come la Germania, la Finlandia, la Danimarca, l’Olanda. 

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Redazione NewSicilia



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