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Palermo, al via servizio di “trasfusione di sangue domiciliare”

Trasfusione di sangue
23 ott 2015 - 16:35

PALERMO - L’ASP di Palermo attiva il nuovo servizio di “Trasfusione di sangue domiciliare“ per i pazienti fragili, non autosufficienti, implementando il ventaglio di prestazioni sanitarie offerte all’utenza per qualificare sempre di più il sostegno alla salute sul territorio, in linea con la mission istituzionale dell’Azienda sanitaria provinciale.

La trasfusione di sangue è un atto terapeutico che, in quanto tale, esige precise norme comportamentali che standardizzino l’iter processuale e ne minimizzino i rischi. Consiste nel somministrare per via venosa, sangue e/o componenti del sangue umano e pertanto deve garantire l’appropriatezza nella gestione di tutte le procedure, sia burocratiche che sanitarie. Di norma, infatti, la trasfusione in regime ambulatoriale è prevista come prestazione esclusivamente ospedaliera o in ambiente assimilabile, perciò l’iniziativa della ASP di Palermo risponde all’esigenza di sostenere e curare quella particolare categoria di pazienti che, su indicazione e richiesta del medico curante, hanno necessità non differibile di essere trasfusi con sangue o emocomponenti, ma non sono trasportabili (secondo linee guida) per la loro particolare condizione di fragilità.

La trasfusione a domicilio si orienta, quindi, per quei pazienti che per grave compromissione dello stato di salute non possono effettuare tale terapia nei centri ospedalieri o negli ambulatori e risponde a un’esigenza di sensibilità e civiltà oltre che di tutela della salute. Da oggi questi malati potranno accedere alla prestazione con ridotti disagi, ma al contempo in assolute condizioni di salvaguardia e nel pieno rispetto dei parametri di legge previsti in materia, con il vantaggio ulteriore del contenimento dei costi.

La trasfusione di sangue in regime di ADI – ovvero Assistenza Domiciliare Integrata dell’utente, tramite l’apporto di più figure professionali, tra cui medico di medicina generale, Infermieri, medici specialisti, personale dei servizi socio-assistenziali in particolare – anche in questo caso vedrà, dunque, un’equipe dedicata.

L’obiettivoafferma il direttore generale dell’Asp, Antonio Candelaè di migliorare e potenziare il servizio di ADI (Assistenza Domiciliare Integrata). La nuova attività è dedicata a tutti i pazienti fragili non autosufficienti residenti a Palermo e provincia, con buon supporto familiare, non più ospedalizzati o non ospedalizzabili e che, inseriti in ADI, necessitino di terapia trasfusionale. Il servizio è effettuato in piena sinergia con il medico di medicina generale che chiederà, attraverso una procedura semplice e standardizzata, l’attivazione della ADI specialistica trasfusione domiciliare“.

In concreto funzionerà così: su richiesta del medico di famiglia, un infermiere dedicato eseguirà al domicilio del paziente il prelievo ematico che sarà portato al Centro Trasfusionale competente per le prove di compatibilità. Lo stesso infermiere ritirerà le sacche necessarie per la trasfusione trasportandole a casa del paziente dove un medico dedicato eseguirà direttamente la trasfusione. Al termine, verrà compilato il report finale nel quale saranno trascritte eventuali reazioni del paziente. Lo stesso personale curerà lo smaltimento del materiale usato per la trasfusione.

Il servizio – conclude Candela – viene effettuato in condizioni di assoluta sicurezza: tutto il materiale è ovviamente sterile e l’equipe è dotata delle attrezzature necessarie per l’emergenza come, ad esempio, ossigeno, pallone ambu e farmaci di pronto soccorso”.

Maria Grazia Elfio

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Redazione NewSicilia



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