Medicina

Ovaio policistico: nemico solo delle adolescenti?

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25 dic 2015 - 06:52

Giuseppe_Ettore

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS, derivante dall’inglese PolyCystic Ovary Syndrome) o anche denominata Policistosi ovarica, Sindrome di Stein-Leventhal e micropolicistosi ovarica è una patologia endocrino-metabolica che colpisce in tutto il mondo il 5-10 per cento della popolazione femminile in età fertile ed è pertanto il disordine ginecologico più comune delle donne in età riproduttiva. È la causa più frequente di infertilità femminile.

L’espressione sintomatologica di questa sindrome è molto variabile. Le ovaie appaiono aumentate di volume e presentano al loro interno numerosi cisti ripiene di liquido, la superficie esterna appare punteggiata da un numero anomalo di piccoli follicoli. Nella sindrome dell’ovaio policistico molti follicoli non raggiungono mai il completo sviluppo, l’ovulazione avviene raramente e le pazienti presentano una condizione di infertilità. I cicli mestruali sono irregolari: possono trascorrere anche molte settimane senza che si presenti una mestruazione, associati a sovrappeso e irsutismo.

Una donna che presenta due delle seguenti caratteristiche potrebbe essere affetta da PCOS: • Assenza cronica di ovulazione che porta a irregolarità mestruale. • Un elevato livello di androgeni • Cisti in una o entrambe le ovaie. Le donne a cui viene diagnosticato l’ovaio policistico possono accusare i sintomi caratteristici, ma non avere cisti nelle loro ovaie. In egual modo, alcune donne che hanno cisti alle ovaie, non accusano i sintomi della PCOS.

Il primo passo per la diagnosi della PCOS è escludere altre disfunzioni che possono provocare sintomi simili. Alcune di queste condizioni comprendono: • Ghiandole surrenali che producono ormoni in eccesso (iperplasia surrenale), • Il corpo che produce troppo cortisolo (sindrome di Cushing), • Problemi di funzionalità della ghiandola tiroidea, • L’ipofisi che produce prolattina in eccesso (iperprolattinemia). E’ evidente che la PCOS è il risultato di una combinazione di fattori, compresi i geni e le caratteristiche ambientali.

I sintomi sono:

• Infertilità. Molte donne affette da PCOS soffrono di infertilità. L’ American Society for Reproductive Medicine definisce la sterilità come un’impossibilità da parte della donna con età inferiore ai 30 anni di rimanere incinta dopo 12 mesi di rapporti non protetti; l’impossibilità della donna con età superiore ai 30 anni a rimanere incinta dopo 6 mesi di rapporti non protetti o l’incapacità di portare a termine la gravidanza. Molte donne che sono affette da infertilità relazionata alla PCOS possono essere curate rimanere incinta.

Problemi con le mestruazioni e l’ovulazione sono comuni nella PCOS e la maggior parte delle donne affette manifesta: – Mancanza di mestruazioni (amenorrea) – Alterazione dei ritmi delle mestruazioni (oligomenorrea) – Cicli dolorosi – Perdite di sangue ma senza ovulazione (cicli anovulatori) Eccessiva crescita di peluria. Più del 70% delle donne con la sindrome da ovaio policistico manifesta irsutismo (eccessiva crescita dei peli), di solito sul viso, petto e addome. Acne grave Acne grave, insorgenza tardiva di acne o acne persistente che non risponde a nessun trattamento.

La maggior parte delle donne con problemi gravi di acne ha la PCOS. La PCOS è anche comune in donne che non hanno avuto l’acne se non in tarda età (dopo i 30 anni) e in quelle che hanno una forma di acne che non risponde ai trattamenti convenzionali o che persiste nonostante i trattamenti.

Dopo aver esposto questi problemi al proprio medico molte donne scoprono che altri piccoli problemi sono correlati alla PCOS, come ad esempio una pelle grassa e zone molto untuose, pelle marrone scuro o nera (distrofia papillare pigmentaria). Le ovaie producono ormoni, sostanze chimiche che controllano il funzionamento del corpo. Uno degli ormoni che viene prodotto dalle ovaie è l’estrogeno, alcune volte chiamato come ormone femminile perché le donne ne necessitano grandi quantità rispetto agli uomini in condizione di salute normale. Le ovaie producono anche androgeni, alcune volte chiamati ormoni maschili perché gli uomini ne necessitano grandi quantità rispetto alle donne in condizioni di salute normale. Sia gli uomini che le donne richiedono certi livelli di ambedue questi ormoni per una salute normale. I livelli ormonali sono squilibrati nelle donne con PCOS: hanno livelli più alti del normale di androgeni e possono avere livelli più bassi del normale di estrogeni.

L’alto livello di androgeni può: • Causare problemi con la crescita e lo sviluppo dei follicoli ovarici che può impedire il rilascio di ovuli. • Produrre follicoli immaturi sulle ovaie, formando cisti. • Causare altri sintomi della PCOS, compresi l’eccesso di peluria e l’acne.

Le donne affette da sindrome da ovaio micropolicistico sono più soggette ad altre disfunzioni, non considerabili prettamente sintomi (insulino resistenza,sindrome metabolica, diabete, obesità, problemi cardiovascolari, sindrome delle apnee ostruttive nel sonno).

Terapia Il primo suggerimento dato riguarda il cambiare lo stile di vita: • sottoporsi a una dieta ipocalorica, • perdere peso, • praticare attività fisica. La perdita di peso e un’attività fisica più attiva possono minimizzare molti sintomi della PCOS e le relative condizioni. Ad esempio: • Perdere appena il 5% del peso ha effetti positivi sulla resistenza insulinica, tolleranza ridotta al glucosio e sindrome metabolica. • Le donne affette da PCOS che perdono peso sono più propense a riprendere l’ovulazione, aumentando così le probabilità di restare incinta, ridurre i livelli degli androgeni e diminuire la pressione del sangue. • Per molte donne, la perdita di peso provoca una varietà di cambiamenti che permettono loro di liberarsi da un certo numero di sintomi della PCOS, come l’acne, senza altri farmaci o alcun intervento. Alcune delle cure più comuni volti a ridurre gli effetti dell’alto livello degli androgeni (per esempio, cicli irregolari, acne o irsutismo) sono i seguenti: • Contraccettivi orali: di solito il trattamento d’elezione per le donne che non desiderano una gravidanza è la pillola, ossia una combinazione di ormoni in grado di: Regolare i periodi mestruali e l’ovulazione Ridurre l’acne e l’irsutismo Abbassare i livelli di androgeni o diminuirne la produzione, a volte migliorando la fertilità. I contraccettivi orali vanno anche a ridurre il rischio di alcuni tipi di tumori. • Farmaci per aumentare la sensibilità all’insulina: questi farmaci migliorano la risposta del corpo alla secrezione di insulina, diminuendo la quantità di zuccheri circolanti nel sangue.

Alcuni studi sembrano dimostrare che un uso nel breve periodo permette di: regolare il ciclo mestruale e l’ovulazione, ridurre l’infertilità associata alla sindrome da ovaio policistico, ridurre l’irsutismo,ridurre l’acne.

Antiandrogeni: questi farmaci hanno come obiettivo la riduzione nella produzione di androgeni o il limitarne l’attività. Il trattamento con antiandrogeni: abbassa i livelli di androgeni, riduce i segni di irsutismo, tratta l’acne e le calvizie. • Retinoidi, agenti antibatterici e antibiotici per il trattamento dell’acne. Questi farmaci riducono l’infiammazione, i livelli di batteri nei pori e la produzione sebacea per ridurre al minimo o eliminare l’acne. I retinoidi e gli antibiotici possono essere utilizzati sotto forma crema o compressa; gli agenti antibatterici sono disponibili solo in forma di crema. Il trattamento specifico dipende dalla gravità dell’acne e da quanto tempo si è manifestata. Uno studio ha dimostrato che i cambiamenti dello stile di vita ripristinano l’ovulazione e migliorano la possibilità di gravidanza.

A volte la difficoltà dell’arrivo della gravidanza nasce da altri fattori, come ad esempio il blocco delle tube di Falloppio o una bassa concentrazione di sperma nell’uomo. È possibile prescrivere uno dei seguenti farmaci per aiutare le donne affette da PCOS: • Inositolo • Clomifene (Clomid) è il trattamento più comune per l’infertilità nelle donne con PCOS. Le donne che hanno ricevuto questo trattamento hanno beneficiato di una probabilità sei volte maggiore di rimanere incinta rispetto alle donne che non hanno potuto ricevere questa cura. Le donne che sono state trattate con clomifene hanno anche maggiori probabilità di avere gravidanze multiple (doppie, triple, ecc). • Le gonadotropine sono una categoria di ormoni utilizzati per trattare l’infertilità nelle donne con PCOS che non rispondono alla metformina o al clomifene. I trattamenti a basso dosaggio hanno un alto tasso di successo e mostrano un minor numero di problemi.

Redazione NewSicilia



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