Il medico risponde

Occhio secco, ecco cos’è

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14 feb 2016 - 06:47

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Nino Rizzo

Ad entrambi i miei genitori è stato diagnosticato l’occhio secco. Di cosa si tratta? (c.m.)

L’occhio secco o sindrome dell’occhio secco è una patologia oculare caratterizzata da una alterazione quantitativa o qualitativa del film lacrimale. Le lacrime hanno importanti funzioni: pulizia, nutrizione, difesa, lubrificazione, trasparenza ottica. Se non adeguatamente trattata può provocare delle lesioni alle strutture oculari per il maggiore attrito che le palpebre e per il conseguente rischio di infezioni. Ci sono due forme di occhio secco: una è la ipolacrimia(cioè la ridotta produzione di lacrime) ed una è la dislacrimia(da eccessiva evaporazione) che è la forma assolutamente più frequente. Le cause della dislacrimia sono: l’età avanzata, disturbi ormonali(come in menopausa o gravidanze), l’uso di lenti a contatto, la riduzione dell’ammicamento8tipica dei videoterminalisti e dei malati di Parkinson), l’uso di alcuni farmaci(anti-istaminici, anti-ipertensivi, anti-aritmici, antidepressivi, diuretici, cortisonici). I sintomi sono. bruciore, sensazione di corpo estraneo, prurito, fotofobia, sensazione di occhio bagnato, difficoltà di ammiccamento, fotofobia. La sintomatologia è soggettiva ed aumenta in particolari condizioni ambientali come nell’esposizione al caldo o al vento, o la presenza di fumo, o in ambienti con aria condizionata. La diagnosi si fa con una visita oculistica ed in particolare con due esami: il BUT test(che da una misura dell’alterazione qualitativa del film lacrimale) misurando con un esame al biomicroscopio il tempo di rottura del film lacrimale corneale; ed il test di Shirmer che consente invece la misura quantitativa del film lacrimale ed eseguito inserendo due striscette di carta assorbente all’interno del fornice palpebrale inferiore di entrambi gli occhi misurando la porzione di carta inumidita dopo 2-3 minuti. L’unica terapia al momento è quella sostitutiva con le lacrime artificiali sotto forma di colliri o di gel e che comunque vanno sempre prescritti dallo specialista oculista evitando assolutamente il fai da te o i consigli del sapientone di turno.

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Redazione NewSicilia



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