Medicina

La miocardite

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21 lug 2015 - 06:30

Corrado-Tamburino

La miocardite è definita come una infiammazione del muscolo cardiaco, spesso sostenuta da un’infezione virale. L’incidenza è ben più frequente di quanto si possa pensare e solo una piccola percentuale di coloro i quali contraggono un’infezione virale che si localizzi anche a livello cardiaco, manifestano sintomi compatibili con la miocardite.

I sintomi possono seguire a breve distanza da una influenza o tossinfezione gastroenterica (in quel caso è probabile che si tratti di miocardite acuta) o rendersi manifesti in forma cronica.

La sintomatologia in acuto solitamente prevede dolore toracico, che non si modifica con gli atti del respiro, la digitopressione o i cambi posturali, febbre, extrasistoli (battiti in più), modifiche all’elettrocardiogramma che possano simulare quelle dell’ischemia cardiaca e alterazioni degli esami di laboratorio (aumento di VES e PCR, dei globuli bianchi e degli enzimi cardiaci).

Sulla base dei sintomi di cui sopra, spesso i pazienti vengono sottoposti a coronarografia, per escludere che si tratti di ischemia cardiaca, una volta esclusa la coronaropatia, per poter fare la diagnosi di certezza di miocardite, l’esame più indicato è la risonanza magnetica che permette di individuare la presenza di miocardite, in fase acuta o cronica (presenza di cicatrici con caratteristiche tipiche), l’entità del coinvolgimento del muscolo cardiaco. In fase cronica i sintomi tipici sono simili a quelli dello scompenso cardiaco.

Una buona percentuale dei pazienti che hanno avuto miocardite rimane asintomatica e scopre casualmente di averla avuta.
La cura della miocardite in fase acuta è basata sull’assunzione di antinfiammatori, in associazione a farmaci per la cura dello scompenso che costituiscono la terapia in cronico. Nel periodo immediatamente successivo alla diagnosi di scompenso, è importante osservare un periodo di cautela, evitando sbalzi termici e attività fisica intensa; è inoltre utile un follow-up, inizialmente semestrale e poi annuale, con ecocardiogramma.

Con la collaborazione della dott.ssa Claudia Tamburino

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Redazione NewSicilia



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