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Messina, salviamo cervo volante, scarabeo eremita e cerambice

13 ott 2014 - 13:48

MESSINA - Venerdì 17, dalle ore 9 alle 13, prenderà il via all’Orto Botanico il “Progetto MIPP”, organizzato dagli assessori, alla Pubblica istruzione, Patrizia Panarello, all’Ambiente e nuovi stili di vita, Daniele Ialacqua, e all’Urbanistica, Sergio De Cola, in collaborazione con il Team del Progetto LIFE+MIPP e l’Orto Botanico dell’Università di Messina.

L’evento è finanziato in larga parte dalla Commissione Europea e si occupa di insetti elencati nella Direttiva Habitat, che è una delle leggi più importanti per la protezione della natura in Europa e, tra l’altro, contiene anche un lungo elenco di specie (dal grande orso bruno ai più piccoli e rari insetti) che tutti gli stati membri dell’Unione Europea devono salvaguardare.

Lo scopo principale del progetto MIPP è lo sviluppo di metodi di monitoraggio per cinque insetti coleotteri facilmente identificabili in natura, anche da persone senza una specifica preparazione: il cervo volante (Lucanus cervus), lo scarabeo eremita (Osmoderma eremita), il cerambice della quercia (Cerambyx cerdo), la rosalia alpina (Rosalia alpina) e il morimo scabroso (Morimus asper/funereus).

insetti

Le cinque specie appartengono ad un gruppo ecologico fortemente minacciato, cioè i saproxilici. I metodi di monitoraggio saranno testati in alcuni siti gestiti dal Corpo Forestale dello Stato e appartenenti alla Rete Natura 2000; tra questi uno prevede la collaborazione del miglior amico dell’uomo, il cane, che è infatti addestrato per fiutare e individuare Osmoderma eremita e può essere chiamato “Osmo-dog”.

Oltre all’aspetto di ricerca e di monitoraggio, il progetto mira a divulgare al grande pubblico un messaggio forte sull’importanza della conservazione delle foreste vetuste e di una loro particolare componente, il legno morto, che rappresenta una vera fonte di vita e ricchezza biologica. Per avvicinare il più possibile i cittadini al mondo della scienza e della conservazione della natura, è stato creato infine un sistema di vera e propria partecipazione pubblica al progetto.

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Redazione NewSicilia



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