Medicina

Medisportbenessere 2015

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3 giu 2015 - 06:30

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La salute è un bene o un costo? Da qualche tempo, in particolare da quando si parla di “spending review” e di “tagli alla sanità”, i media, sotto la spinta di una tecnocrazia economicistica, amano sottolineare l’argomento dei costi non sostenibili per una sanità che deve assicurare la “salute”. Se per l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) con il termine di salute si intende lo stato di benessere psicofisico della persona, ecco che subito ci si rende conto, senza mezzi termini, che la salute è un bene e che i soldi spesi non sono costi ma investimento.

Con questa motivazione l’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Palermo ha concesso il patrocinio all’evento Medisportbenessere 2015. Il percorso della salute, che vedrà la partecipazione del sottoscritto, non solo per riaffermare quanto suddetto ma anche per guidare le riflessioni che saranno oggetto di relazioni e dibattiti alla manifestazione. Infatti il ruolo che oggi si chiede ai medici non si limita solo al vecchio concetto di curare una malattia, ma anche a quello di EDUCARE le persone alla prevenzione delle malattie e alla conoscenza del proprio stato di salute, specialmente in corso di malattie croniche, affinché si possano prevenire le complicanze e gli aggravamenti che spesso portano alle ospedalizzazioni, con il conseguente aggravio di spese sia per i singoli che per la collettività.

Questo concetto ha dunque anche un valore etico e morale, ancora più stringente, in un momento di riduzione delle risorse economiche. I programmi di educazione sanitaria vertono sulla prevenzione, ed in questo i corretti stili di vita, con la conoscenza degli effetti benefici dell’attività motoria e di una sana alimentazione, fanno da padroni così pure la necessità di seguire i programmi di screening che le aziende sanitarie da qualche tempo promuovono.

Per quanto riguarda l’educazione terapeutica che è rivolta alle persone affette da malattie croniche, vedi diabete, ipertensione, psoriasi, celiachia, etc., la Regione Sicilia e l’Ordine dei medici di Palermo sono le prime istituzioni in Italia che si sono impegnate in questo percorso educativo, con Decreti dell’Assessorato alla Salute e con Corsi di formazione e Master a cura dell’Ordine dei Medici. I pazienti in questo caso e i medici vengono educati al cambiamento delle loro abitudini, cercando le motivazioni affinché questo avvenga, in modo che il paziente riesca a gestire in autonomia il proprio stato di salute al meglio, conoscendo la patologia di cui è affetto, e il medico a comunicare correttamente le conoscenze entrando in sintonia con il paziente, stabilendo così quel rapporto di fiducia medico-paziente necessario per arrivare alle finalità della CURA della persona a lui affidata.

È proprio la Fiducia tra medico e paziente e non l’alleanza, che può permettere il superamento di quelle barriere che oggi hanno portato alla cosiddetta medicina difensiva, portatrice di spreco di risorse economiche e ancor di più l’allontanamento da una condotta virtuosa tra cittadini, sia che siano medici sia che siano pazienti.

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Redazione NewSicilia



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