Il medico risponde

Mangiarsi le unghie, è pericoloso?

onychophagy
9 ott 2016 - 06:24

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Mio figlio di 17 anni si mangia le unghie da tempo. Sono preoccupata per i possibili rischi. Vorrei chiarirmi le idee (o.a.)

L’abitudine di mangiare le proprie unghie, e spesso anche le pellicine e le cuticole circostanti, è anche detta onicofagia. È considerata un disturbo del controllo degli impulsi, un disturbo compulsivo molto diffuso che può essere spia sia di momenti di stress, ansia e nervosismo sia di un disagio psichico più importante. Il problema che ne deriva però non è solo estetico, e legato ovviamente al cattivo aspetto delle dita delle mani, ma anche di tipo fisico. Le unghie sottoposte per anni ai continui morsi crescono fragili e distrofiche, la zona circostante è spesso infiammata e terreno fertile per infezioni (con il classico patereccio o giradito), i denti vengono intaccati con danno allo smalto ed alle gengive circostanti. Ma sono soprattutto i rischi infettivi generali che devono preoccupare: basti pensare a quanto possono essere contaminate le nostre mani da batteri, virus, funghi e conseguentemente a come sia più facile contrarre infezioni, anche gravi. I frammenti di unghie ingerite possono anche causare disturbi gastrici ed il microtrauma continuo sulle dita può determinarne deviazioni e deformazioni. Insomma i danni sono tanti e quindi vale la pena di smettere. Il trattamento più comune e meno costoso è sicuramente quello di applicare sulle unghie uno smalto chiaro e di sapore amaro: in commercio ce ne sono tanti e quasi tutti composti da benzoato di denatonio, uno dei composti chimici più amari. È possibile anche l’uso di bocchini specifici. In altri casi, specie in quelli più importanti ed impegnativi, si può ricorrere alla terapia comportamentale o anche all’uso di farmaci.

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Redazione NewSicilia



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