Medicina

Malessere prima del ciclo mestruale

ettore
28 ott 2016 - 05:57

Giuseppe_Ettore

La sindrome premestruale viene definita una complessa sintomatologia fisica e mentale presente nelle donne in corrispondenza dei giorni immediatamente precedenti le mestruazioni; tale sindrome sembra essere correlata alle fluttuazioni degli estrogeni e del progesterone. Gli estrogeni e il progesterone possono causare una transitoria ritenzione di fluidi, che sembra spiegare alcuni sintomi della sindrome premestruale.

Dati recenti indicano che le donne con sindrome premestruale metabolizzano il progesterone in maniera differente, producendo minori quantità di allopregnenolone (un neurosteroide che amplifica la funzione dei recettori GABA-A nel cervello e che ha effetti ansiolitici). La produzione di pregnenolone, che ha un effetto opposto sul cervello, può essere, invece, aumentata.

Il tipo e l’intensità dei sintomi variano da donna a donna e da ciclo a ciclo. In molte donne i sintomi sono significativi, ma di breve durata e non invalidanti; in altre, si verifica un disturbo delle normali funzioni. I sintomi possono durare da poche ore a 10 giorni e di solito cessano con l’inizio delle mestruazioni; tuttavia, nelle donne in epoca perimenopausale, i sintomi possono persistere per tutto il periodo delle mestruazioni e anche dopo.

Quando iniziano le mestruazioni, alcune donne presentano dismenorrea. Una dismenorrea significativa è più comune tra le adolescenti e tende a diminuire con l’età. I disturbi più frequentemente lamentati sono le alterazioni dell’umore e gli effetti psicologici: irritabilità, nervosismo, perdita del controllo, agitazione, collera, insonnia, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, depressione e grave affaticabilità.

La ritenzione idrica causa l’edema, il transitorio aumento di peso, l’oliguria, la tensione mammaria e la mastodinia. I sintomi neurologici e vascolari includono la cefalea, le vertigini. I sintomi che interessano il tratto gastrointestinale includono la stipsi, la nausea, il vomito e le variazioni dell’appetito. Si possono avere un senso di peso o di tensione in sede pelvica e mal di schiena. Il trattamento comporta l’eliminazione dei sintomi. La ritenzione di liquidi può essere eliminata riducendo l’assunzione di sodio. Per alcune donne, la terapia ormonale è efficace. Questa include l’uso dei contraccettivi orali; il progesterone sotto forma di ovuli per via vaginale (200-400 mg/die) o per iniezione (5-10 mg IM in soluzione oleosa) per 10-12 giorni prima delle mestruazioni; un progestinico a lunga azione (p. es., il medrossiprogesterone acetato 200 mg IM q 2-3 mesi); un agonista dell’ormone per il rilascio della gonadotropina (p. es., leuprolide 3,75 mg IM o goserelin 3,6 mg IM al mese), seguito da una terapia estroprogestinica a basso dosaggio per eliminare le alterazioni del ciclo. I tranquillanti (p. es., una benzodiazepina) possono essere usati per l’irritabilità, il nervosismo e la perdita del controllo, specialmente se le pazienti non possono modificare gli stress ambientali. La modificazione della dieta (p. es., aumentando le proteine e riducendo gli zuccheri) e i supplementi di vitamine del complesso B (specialmente la piridossina, a volte con il magnesio) possono aiutare.

Gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (p. es., la fluoxetina 20 mg/die PO, la sertralina 50 mg/die PO) sono i farmaci più efficaci per il trattamento dei sintomi psicologici e fisici della sindrome premestruale

Redazione NewSicilia



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