Medicina

L’ipercolesterolemia: le nuove frontiere farmacologiche

colesterolo
5 lug 2016 - 06:08

Corrado-Tamburino

L’ipercolesterolemia, in particolare l’eccesso nel sangue del colesterolo LDL, è classificata tra i principali fattori di rischio correlati alle patologie cardiovascolari.

Per combattere il colesterolo alto, il consiglio è quello in primis di modificare il proprio stile di vita attraverso un miglioramento della dieta e la pratica regolare di un’attività fisica compatibile con il proprio stato di salute. In secondo luogo, se queste misure non sono in grado di riportare i livelli di colesterolo alla normalità e soprattutto se sono presenti importanti fattori di rischio cardiovascolari, è necessario ricorrere anche alla somministrazione di farmaci ipolipemizzanti.

Oggi la scelta terapeutica primaria si basa sulla somministrazione delle statine ma, nei soggetti che non riescono a controllare ottimamente il colesterolo nonostante l’assunzione di dosi ottimali di statine o con ipercolesterolemia familiare, le nuove frontiere farmacologiche includono la somministrazione di anticorpi monoclonali.

Tale anticorpi agiscono bloccando la proteina PCSK9, proteina che riduce il numero dei recettori per LDL nel fegato e attraverso questa azione ne riduce la capacità di rimuovere il colesterolo LDL dal sangue. Pertanto, il blocco della proteina PCSK9 si trasduce in una maggiore efficienza del meccanismo recettoriale di rimozione dal circolo delle LDL perché il recettore, se non legato a PCSK9, una volta liberato dalla LDL, ritorna alla superficie della cellula pronto a svolgere ancora il suo ruolo di captazione e rimozione delle LDL circolanti.

Per ottenere l’effetto terapeutico, è prevista una iniezione sottocutanea una volta ogni due settimane o una volta al mese. L’efficacia degli anticorpi monoclonali come agenti ipolipemizzanti è stata valutata in diversi studi in pazienti con ipercolesterolemia e dislipidemia mista, o con ipercolesterolemia familiare omozigote: in entrambi i gruppi di pazienti l’anticorpo monoclonale ha ridotto marcatamente il colesterolo LDL in aggiunta alla statina.

Con la collaborazione della dott.ssa Ilenia Di Liberto

Redazione NewSicilia



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