Medicina

L’importanza della competenza professionale

2
30 lug 2015 - 06:30

Domenico Grimaldi

La competenza professionale è un determinante fondamentale della qualità dell’assistenza sanitaria, non solo per l’efficacia dell’atto compiuto a beneficio della persona ammalata, ma anche per la sicurezza della prestazione effettuata. Occorre avere gli strumenti di valutazione, ma con il suo sapere, saper fare e saper essere, la competenza professionale rappresenta le conoscenze e le attitudini di un professionista. Al momento non esiste per i medici un periodico processo di ricertificazione ai fini di valutare le competenze acquisite, tuttavia se ciò si dovesse verificare, non può sottacersi il ruolo degli ordini professionali nella valutazione delle competenze cliniche, con necessità di avere elementi idonei per una corretta valutazione.

L’università, istituzione che per definizione si occupa di cultura attività didattica e scientifica, in verità, come ormai opinione comunemente condivisa, dovrebbe incrementare la parte pratica dell’insegnamento, quindi essere meno teorica ed indirizzata ad uno sviluppo professionale più completo con metodologia didattica orientata anche all’acquisizione pratica dell’arte medica.

Si richiede oggi più che mai, una classe medica formata con metodologia centrata sulle attività professionalizzanti. La formazione deve essere indirizzata allo sviluppo professionale continuo e immediatamente utilizzabile dai medici perchè in grado di sviluppare le conoscenze e competenze necessarie, utili alla quotidiana attività a beneficio delle persone ammalate.

Riuscire a valutare, scomporre ed analizzare, con metodo obiettivo l’attività dei singoli professionisti, ci consentirà di valutare la qualità dell’intervento sanitario. La complessità del contesto e la multifattorialità delle variabili in gioco, rendono complessa la valutazione e l’analisi di un singolo atto professionale, tuttavia è assolutamente necessaria perché la valutazione delle singole azioni professionali e delle competenze, condizionano la qualità non solo della prestazione, ma dell’intero servizio nel suo complesso, visto che la variabile umana è una determinante fondamentale.

Ciascun professionista sanitario con la sua azione professionale, porta il suo contributo al raggiungimento delle finalità e degli obiettivi del servizio sanitario, per avere i migliori risultati possibili. I profondi cambiamenti della professione, l’uso di tecnologie sempre più avanzate, l’uso di farmaci sempre più potenti, fà si che le conoscenze universitarie pre e post laurea non siano adeguate e sufficienti per affrontare i cambiamenti professionali.

È necessario quindi controllare periodicamente ed attentamente sia la formazione che la pratica professionale, assicurando un reale e continuo sviluppo. Un professionista consapevole e qualificato potrà essere un valido argine al dominio dell’economia sulle scelte professionali, per cui essere più autonomi non significa garantire privilegi ai medici, ma solo tutelare le scelte professionali a favore delle persone ammalate.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento