Medicina

“Life support emergency management”, il progetto presentato alla stampa

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28 set 2016 - 06:01

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Non basta aumentare le squadre di soccorso per affrontare al meglio uno scenario di maxi-emergenza. La complessità delle operazioni di soccorso, come nel caso di un terremoto, impone un approccio assolutamente diverso rispetto a quello adottato nell’emergenza medica di tutti i giorni. La Regione metterà gli strumenti, gli Ordini dei medici organizzazione, formazione e professionalità.

La casistica ci ricorda molti episodi, tragici e meno tragici, che hanno messo in crisi sistemi di soccorso impreparati o non adeguatamente attrezzati per situazioni speciali. Il progetto che stiamo avviando è un modello operativo e organizzativo nuovo, il primo in Italia, che mettendo insieme istituzioni e personale sanitario darà vita a “Emergency group Regione Sicilia”. Un team di medici specialisti e personale sanitario preventivamente formati.

In cantiere ci sono una trentina di corsi che partiranno già da ottobre. Il gruppo di professionisti sarà dotato di Pass (Posto di assistenza socio-sanitaria) e di unità mobili di soccorso e assistenza, che funzioneranno da Pma di primo e secondo livello, con le caratteristiche e le attrezzature necessarie ad una rapidissima mobilitazione e al trattamento dei pazienti più critici da trasferire in ospedale. Con i Pass, che sono strutture campali in grado di intervenire dopo 48/72 ore dall’evento, potrà essere installato un presidio sanitario nei campi di accoglienza, nel caso di un terremoto, per ristabilire l’assistenza di base.

Redazione NewSicilia



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