Medicina

Nuovi “Lea” garantiscano cure uguali per tutti

Tobias-AIDS-test
13 lug 2016 - 06:29

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Giusto attribuire in maniera inconfutabile allo Stato il ruolo di garante del diritto alla tutela della salute purché il contenimento della spesa non vada a intaccare la qualità dei servizi erogati e sia in grado di assicurare un’omogenea erogazione dei Lea a tutte le Regioni, anche a quelle che non hanno dimostrato grandi performance. Perciò è necessario che le nuove disposizioni generali e comuni contenute nella riscrittura non siano principi astratti, ma regole precise, capaci di tracciare quelle tutele sanitarie essenziali, concrete ed obbligatorie che qualunque cittadino del Paese ha il diritto di chiedere e rivendicare. Diversamente sarebbe immorale.

Lo scenario di questi ultimi anni è sconfortante. Continuiamo ad assistere ad una razionalizzazione dei costi del Ssn con il taglio di prestazioni e personale, facendo così della salute un bene di lusso e aumentando le disparità tra le regioni più virtuose e quelle strutturalmente più deboli, come la Sicilia. Il risparmio c’è stato, ma non è un caso che il calo della spesa sanitaria pubblica non sia stata compensata dalla spesa privata, che nel Sud al contrario è scesa. Questo vuol dire che chi ha un redditto basso ha rinunciato a curarsi.

La riforma del Titolo V del 2001, che puntava ad un federalismo solidale, non ha funzionato. Nella realtà l’autonomia di gestione delle Regioni ha finito per creare sistemi sanitari differenti, determinando disuguaglianze fortissime di trattamenti, specie nel Meridione, dove i livelli di erogazione dei servizi risultano ad oggi inadeguati. È vero che lo Stato è intervenuto, ma non per eliminare le sacche di inefficienza e di cattiva gestione da parte di una politica, spesso più attenta al tornaconto personale che alla salute dei cittadini, ma attraverso i cosiddetti Piani di rientro, che stridono non poco con la riqualificazione dei servizi e la loro sostenibilità su cui puntava la riforma del 2001. La riscrittura dei Lea è un’occasione, ma il governo dovrà rappresentare il garante di tutele reali esigibili in tutte le Regioni in modo obbligatorio.

Redazione NewSicilia



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