Medicina

IUD: dispositivo intrauterino. Pro e contro

ettore
29 gen 2016 - 06:14

Giuseppe_Ettore

La spirale intrauterina è un metodo contraccettivo affidabile utilizzato da molti anni in diversi paesi; agisce in modo mirato nel luogo in cui è necessario l’effetto contraccettivo, ossia nell’utero, dove rilascia quantità minime di ormoni. La spirale non interferisce con il ciclo ormonale, l’ovulazione è mantenuta. Dopo la sua applicazione, la spirale produce un’efficace azione contraccettiva che dura dai tre ai cinque anni in base alla tipologia. L’ormone presente nella spirale viene rilasciato direttamente nella cavità uterina, vale a dire proprio nel luogo in cui è richiesta l’azione contraccettiva. In questo modo sono sufficienti piccole quantità di ormoni per un’azione contraccettiva sicura.

Se i principi attivi della pillola devono passare attraverso il sistema circolatorio per accedere al sistema nervoso centrale, quello presente nel dispositivo intrauterino, si trova solo in piccolissima quantità nella circolazione sanguigna.

Il meccanismo d’azione si basa sul rilascio è sull’azione locale di un progestinico rilasciato in piccole quantità e in modo graduale direttamente nella cavità uterina, garantendo una protezione con una triplice modalità:

- addensamento del muco cervicale: il muco della cervice uterina si addensa impedendo gli spermatozoi di penetrare nell’utero

- inibizione della funzionalità degli spermatozoi: viene inoltre inibita la funzionalità degli spermatozoi che riescono comunque a risalire la cavità uterina, rendendo più difficoltosa la fecondazione del ovocita

- riduzione della crescita della mucosa uterina: infine la mucosa uterina rappresenta una crescita mensile meno accentuata e il suo spessore diminuisce. In questo modo la cellula uovo non può più annidarsi. Grazie a questa azione locale dell’ormone si riduce anche l’intensità delle mestruazioni.

L’effetto contraccettivo inizia immediatamente dopo l’applicazione del dispositivo. Normalmente la spirale viene applicata nei sette giorni che seguono l’inizio della mestruazione, poiché in questo momento il collo dell’utero è leggermente più aperto (soprattutto l’orificio interno del canale cervicale) e ne facilita l’inserimento. In questo periodo inoltre la probabilità che sia in corso una gravidanza è bassa.

Durante il normale ciclo della donna, ogni mese l’endometrio si ispessisce per accogliere una gravidanza e, se non si verifica un annidamento della cellula uovo fecondata, viene successivamente rimosso. Questo fenomeno si manifesta sotto forma di mestruazione. Il sanguinamento può essere più o meno abbondante e doloroso. In presenza di spirale intrauterina la mucosa uterina cresce in misura ridotta per effetto dell’azione ormonale locale. Dopo un periodo di transizione che può variare dai due ai sei mesi, le mestruazioni diventano generalmente meno abbondanti, più brevi e meno dolorose. Nel circa 30% delle donne possono persino scomparire del tutto.

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Redazione NewSicilia



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