Innovazione

Ismett di Palermo primo in Europa per la nuova tecnica endoscopica

Ismett Palermo
2 feb 2017 - 12:43

PALERMO - Una nuova tecnica endoscopica è stata effettuata per la prima volta in Europa a Palermo, dopo alcune modifiche tecniche che l’hanno resa più sicura ed efficace.

Si tratta di una gastro-entero-anastomosi che è stata eseguita in un paziente con ostruzione neoplastica duodenale. È una tecnica sperimentata negli Stati Uniti, ma che nel vecchio continente ancora non era mai stata realizzata.

Generalmente viene eseguita per via laparoscopica, ma il rischio di complicanze è però molto alto (20%) e i tempi di degenza post operatori ancora elevati. Ma il fatto di fare l’operazione sotto la guida ecoendoscopica, dà più possibilità a un numero maggiore di pazienti.

Il procedimento è il seguente: avviene un ancoraggio diretto, sotto guida ecoendoscopica e radiologica, dello stomaco all’ansa intestinale a valle dell’ostruzione. Questo ancoraggio si ha mediante l’utilizzo di un dispositivo dedicato con rilascio di una speciale protesi metallica, posizionata tra la parete gastrica e quella intestinale, con formazione di una anastomosi gastro-enterica.

Il paziente che avrà subito questa procedura, sarà in grado di lasciare l’ospedale solo dopo quattro giorni dall’intervento. Inoltre, potrà muoversi subito dopo il risveglio dalla anestesia e di riprendere a mangiare già dopo 48 ore senza alcun problema. La procedura è stata eseguita dal dottor Traina e dalla dottoressa Ilaria Tarantino.

Quest’ultima ha voluto sottolineare come l’utilizzo di tecniche innovative ecoendoscopiche in sostituzione della chirurgia sia in linea con quello che è il moderno approccio terapeutico attraverso tecniche mini-invasive alla patologia digestiva.

 

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Redazione NewSicilia



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