Medicina

La “Giornata nazionale della salute della donna” e medicina di genere

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27 apr 2016 - 06:44

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Il 22 aprile in Italia si è celebrata la “Giornata Nazionale della Salute della Donna” e su tutti i media sono state pubblicate dichiarazioni del presidente Mattarella, di molti politici e di esperti. Sbirciando un po’ sui vari social, mi sono accorto che molti cittadini di queste vie di comunicazione, non avendo appieno compreso il significato del tema, deridevano il titolo della giornata, significando in maniera imprecisa il tema di Gender e di medicina di genere. Con questo mio intervento e con la mia poca esperienza sulla tematica, cercherò di spiegare in modo più semplice cosa si intende per medicina di genere e quali sono le ricadute sulla salute delle persone.

Innanzi tutto preciso che se si conoscono le malattie, con le loro cause e i possibili rimedi, non è detto che si conoscano i malati. Infatti sui libri di medicina, ed oggi su internet, c’è una dovizia di informazioni per cui tutti possiamo sapere, o pensare di sapere, i particolari e il generale delle malattie; purtroppo non si pensa che la malattia descritta sui testi poi deve essere applicata sulle persone, che come tutti sappiamo, non sono tutte uguali. Per cui se il concetto di malattia è lì stampato e definito chiaramente sui libri, quando si passa su ogni singola persona le cose cambiano. Basti pensare come la sensibilità al dolore e diversa da persona a persona, così come la manifestazione della febbre influenzale è altrettanto diversa su ogni singolo essere umano. Altrettanto quando si parla di bambini e di adulti! Non tutti i farmaci degli adulti si possono dare ai bambini, perché loro non sono “piccoli adulti”, ma esseri diversi, che hanno un metabolismo diverso e non possono tollerare sostanze che si danno ai grandi.

Pertanto se è chiaro questo concetto, dovrà essere chiaro che ci sono differenze tra le diverse età e tra ogni singola persona. Passiamo ora alle differenze tra maschi e femmine. Se anche visivamente si possono cogliere differenze di struttura tra uomini e donne, bisogna pensare che ci sono differenze anche tra i diversi metabolismi, per cui un farmaco può agire meglio su un uomo, il quale possiede sostanze (ormoni, enzimi, etcc) che utilizzano meglio i farmaci rispetto alle donne che avendo un metabolismo diverso possono utilizzare altri farmaci che non sono utili agli uomini. In pratica ripeto, gli uomini e le donne sono diversi come struttura tra loro, pur essendo uguali come “persona”, cioè con uguali diritti. Orbene, tutte le sperimentazioni dei farmaci, fino ad oggi sono state condotte sugli uomini e i risultati trasferiti ad uomini e donne in uguale misura, definendoli con la dicitura di bambini o adulti, così come si legge sui bugiardini contenuti all’interno delle scatole dei medicinali. Questa mancata sperimentazione ha la base sulla dichiarazione internazionale di Helsinki, che vieta la sperimentazione sulle donne, dovuta al dopo le sperimentazioni dei nazisti nei lager; però questa seconda soluzione ha creato il problema di cui ho su accennato. Inoltre oggi sarebbero ben poche le donne in età fertile e con desiderio di gravidanze che si sottoporrebbero ad una sperimentazione di farmaci su di loro. Però alcuni dati, esempio l’effetto diverso della “aspirinetta” sull’uomo a cui bastano 100 milligrammi per ottenere un effetto antiaggregante sulle piastrine, mentre per le donne forse servirebbe una dose tripla per ottenere lo stesso effetto. Così pure per l’incontinenza urinaria delle donne si parla ancora di assorbenti, vedi i tanti spot pubblicitari, mentre per l’uomo c’è la prescrizione di farmaci, e non si parla di farmaci che esistono.

Questo esempio svela l’esistenza di una cultura poco rivolta al femminile. Allora parlare di medicina di genere, non significa parlare di presunte differenze di priorità o di superiorità tra uomini e donne, ma il vero significato e di approfondire gli studi scientifici sulle differenze che ci sono, ma che per motivi talvolta ideologici e di ignoranza non si sono ancora affrontati.

Redazione NewSicilia



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