Medicina

Formazione e tecnologia

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16 lug 2015 - 06:30

Domenico Grimaldi

Il medico di cure primarie nel panorama delle professioni sanitarie, rappresenta oggi unico esempio, erede di tradizioni fortemente radicate nel contesto sociale della comunità, lo snodo fondamentale ed imprescindibile per l’individuo e l’istituzione. Siamo in piena evoluzione, attraversiamo un complesso passaggio che deve tener conto di molte variabilità, compresa la necessaria trasformazione delle cure primarie, che devono adattarsi ai tempi.

La globalizzazione incide anche sui saperi, sulla comunicazione degli stessi, sull’acquisizione delle conoscenze e sulla formazione. Con la tecnologia è possibile fruire di una fitta rete di scambio di informazioni continue ed in tempo reale. Nasce con il continuo scambio in rete una nuova sede del sapere, si sviluppano nuove potenzialità, si determina una nuova società con un nuovo modo di fare istruzione e formazione. Per Fimmg la formazione e l’innovazione rappresentano un elemento strategico. La formazione tecnico professionale ha bisogno di gruppi di approfondimento, capaci di identificare e selezionare le innovazioni potenzialmente utili, trasformandole in progetti di ricerca clinica applicata.

Per fare ciò mi pare indifferibile sviluppare nel sindacato un terreno di cultura idoneo all’approfondimento, con uso di corrette metodologie didattiche e di ricerca, realmente fruibili e trasparenti. Organizzare l’aggiornamento e la formazione con metodi didattici per gli adulti consentirà il vero sviluppo professionale, con elevati livelli di apprendimento attivo, che vanno ben al di là degli slogan. Una medicina di cure primarie moderna associa alle indispensabili capacita cliniche le competenze strumentali con indubbio beneficio professionale. Inserire la tecnologia nel setting delle cure primarie consentirà migliore appropriatezza diagnostica e terapeutica. Deve trattarsi di strumenti di semplice utilizzo, capaci di estendere ed ampliare le capacita cliniche, una amplificazione della antica arte della semeiotica.

Un servizio di cure primarie di più elevato livello qualitativo, unitamente alla sicurezza delle cure, darà migliori risultati reali e percepiti di salute, nel rispetto della sostenibilità economica. Un miglior utilizzo del sistema informatico, migliorerà i processi di assistenza, sviluppando percorsi di ricerca e di verifica delle qualità. Negare che vi siano on line una grande quantità di informazioni mediche, è andare contro ogni logica visto che esistono ormai social networks in cui sia i medici che i pazienti si scambiano informazioni e pareri.

Esiste ormai un grande catalogo di informazioni, col pericolo del fai da te. La rete va vista come una evoluzione e come opportunità nel campo medico. La nostra speranza è che rappresenti un cammino di qualità. Non si può non tener conto che ormai esiste anche una saggezza collettiva, che produce conoscenze cliniche, come esistono comunità che esprimono un grande serbatoio di esperienze, di cui si dovrà tener conto, per la necessaria condivisione delle conoscenze.

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Redazione NewSicilia



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