Medicina

Fascicolo sanitario elettronico

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9 set 2015 - 06:16

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La notizia riguardante la sanità di questi giorni riguarda il regolamento firmato dal Ministro alla salute Beatrice Lorenzin, che è inserito nel quadro della nuova Sanità Digitale. L’intento è rendere più semplice per i cittadini l’esercizio del diritto alla salute. Per i non addetti ai lavori in pratica consiste in un fascicolo “on-line” in cui tutti i dati sanitari, che elencherò in seguito, saranno inseriti dai medici che effettueranno i loro interventi, al fine di avere e sapere la “storia clinica del paziente”.

L’argomento, già trattato dal sottoscritto in un intervento tenuto durante “ la Leopolda” di Palermo, è di notevole importanza perché finalmente si parla di cittadino al centro, sia come persona che come paziente. In questa sede desidero soffermarmi su alcune positività ma anche su qualche criticità. Partiamo dalle positività: con questo fascicolo (FSE), si codifica per la prima volta il primo e importante dato clinico che è l’anamnesi, cioè la raccolta di tutta la storia clinica del paziente, che spesso per svariati motivi non viene raccolta opportunamente.

Voglio ricordare che già con una anamnesi completa e ben formulata, il medico talvolta può porre una diagnosi corretta a prima vista. Pertanto, quando un paziente si rivolge ad un medico specialista, il medico può con un click sapere la storia della persona che deve visitare oppure quali indagini sono state effettuate prima, anche se da altri professionisti. Sapere quali farmaci assume o ha assunto o se ha intolleranze a qualche sostanza; troppo spesso accade che il paziente non sa riferire. Se ha altre malattie che possono influire sullo stato di salute e se i farmaci per queste sono in contrasto con quelli da prescrivere per il disturbo lamentato all’atto della visita specialistica.

Infine si può evitare di ripetere indagini eseguite giorni prima, riducendo sia ulteriori tempi sia spese per il nostro “povero servizio sanitario nazionale”. Non per ultimo la tracciabilità degli interventi e di chi li ha programmati o eseguiti, dato questo di grande importanza nell’indicare la responsabilità dell’operatore nei casi in cui deve intervenire il giudice. Spesso infatti, dinanzi a ciò che viene definita malasanità, gli inquirenti per stabilire le responsabilità inviano a tutta una filiera di soggetti “ gli avvisi di garanzia”, che indubbiamente non facilitano il rapporto medico-paziente e favoriscono la medicina difensiva.

In sostanza con questo mezzo si assicura il diritto di cittadinanza a tutti. Da parte del paziente, inoltre c’è la possibilità di conoscere il proprio stato di salute. Decisivo per questo è che le persone diano il consenso informato all’inserimento dei propri dati e concedano al medico, con cui si deve stabilire un necessario rapporto di fiducia, il consenso a leggerli. Le perplessità, ancora non del tutto allontanate, riguardano la privacy. Per assicurare quest’ultima può bastare un click? Sappiamo tutti che anche gli archivi segreti della NASA hanno avuto dei visitatori indesiderati.

Siamo certi che ciò non avverrà con il fascicolo sanitario elettronico? Un’altra perplessità consiste nell’attuale sistema informatico degli enti ospedalieri, delle ASP e dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Infatti non tutti i sistemi informatici riescono a dialogare tra loro, anche perché ogni attore succitato finora ha preferito averne uno proprio. Maliziosamente sono portato a pensare ai tanti interessi privati in questo campo, non per ultimo la volontà del Ministero ad affidare la cabina di regia alla SOGEI; società questa oggetto di perplessità e chiacchiere. Per finire l’idea è bella ed utile, serve però molta attenzione nei vari processi d’utilizzazione.

Come già anticipato riporto i contenuti che dovrebbero sostanziare il fascicolo sanitario:
1) Dati identificativi;
2) Referti;
3) Verbali di pronto soccorso;
4) Relazioni di dimissione ospedaliera;
5) Profilo sanitario sintetico (storia clinica);
6) Dossier farmaceutico;
7) Consenso o diniego a donazione di organi.
Oltre i dati su citati che sono obbligatori, potranno essere inseriti altri documenti quali le visite specialistiche, le cartelle cliniche, le prenotazioni, le vaccinazioni, le esenzioni, i certificati medici e quant’altro.

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Redazione NewSicilia



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