Medicina

Embolia polmonare

Lungenarterienembolie_in_der_Computertomographie
9 ago 2016 - 06:22

Corrado-Tamburino

L’embolia polmonare (o tromboembolia polmonare) è una condizione clinica causata dalla migrazione di materiale trombotico dalla circolazione venosa sistemica all’albero vascolare polmonare con conseguente ostruzione parziale o totale della circolazione arteriosa polmonare. All’origine dell’embolia polmonare troviamo, nella maggior parte dei casi, la trombosi venosa profonda: quest’ultima è un processo patologico che porta alla formazione di un coagulo di sangue a livello delle vene degli arti inferiori, da cui può staccarsi un embolo che viene trasportato lungo il circolo ematico fino all’arteria polmonare determinandone l’occlusione.

Il grado di compromissione emodinamica e respiratoria dipende dalla dimensione dell’embolo, che può interessare la biforcazione dell’arteria polmonare (embolo a sella) o un suo ramo.

I sintomi dell’embolia polmonare non sono specifici e dipendono dall’entità dell’ostruzione: dispnea, dolore toracico, tosse, emottisi sono i più frequenti. In caso di embolia polmonare massiva il quadro clinico è caratterizzato da cianosi, ipotensione arteriosa, sincope e choc cardiogeno.

Per giungere alla diagnosi di embolia polmonare è fondamentale maturarne il sospetto, sulla base del profilo di rischio e dell’anamnesi. L’iter diagnostico, in caso di stabilità emodinamica, si basa su anamnesi, esame obiettivo e calcolo dello score di Wells; gli esami effettuati in prima istanza sono elettrocardiogramma, radiografia del torace, dosaggio del D-dimero; la conferma è data dall’angio-TC. In pazienti in stato di choc o instabilità emodinamica è preferibile eseguire ecocardiogramma e angio-TC in prima istanza.

Il trattamento si diversifica in base al grado di compromissione emodinamica: in soggetti a basso rischio si utilizza un trattamento farmacologico con anticoagulanti; in caso di embolia massiva e choc è indicata la trombolisi; in presenza di embolia massiva con grave compromissione delle funzioni cardiorespiratorie, che impone ventilazione assistita e supporto cardiocircolatorio, oppure nei casi in cui la trombolisi non abbia avuto successo o sia controindicata, può essere indicata l’embolectomia, che consiste nella rimozione meccanica del materiale trombotico dall’arteria polmonare.

Con la collaborazione della dott.ssa Giordana Finocchiaro

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA