Medicina

Effettuato all’Ismett il primo trapianto con organi ricondizionati

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30 set 2015 - 11:50

PALERMO - L’Ismett di Palermo ha raggiunto un grande obiettivo, eseguendo per la prima volta un trapianto di polmoni con organi “ricondizionati“, trattati con una particolare macchina che permette di aumentare la qualità dopo il prelievo e di ridurre gli scarti.

La procedura consiste nel riscaldamento, nella perfusione e nella ventilazione degli organi per circa 4 ore, attraverso la nuova tecnica, messa a punto a Toronto.

L’intervento, effettuato su un paziente con insufficienza respiratoria secondaria e fibrosi cistica, è il primo in Europa condotto con questa specifica tecnica, mentre era stato già effettuato in altre parti dell’Italia, soprattutto al nord, ma con tecnologie differenti. 

E’ un traguardo decisamente importante, considerato che solo il 15% dei polmoni del donatore viene destinato al trapianto, a causa della natura dell’organo, facilmente deteriorabile. Grazie alla nuova tecnica è possibile recuperare e destinare a trapianto circa il 10% dei polmoni che verrebbero altrimenti scartati. 

Ma, come afferma Alessandro Bertani, responsabile del programma di trapianto di polmoni di ISMETT  “La lista d’attesa per trapianto di polmone è purtroppo ancora molto lunga e un’elevata percentuale di pazienti muore prima che sia disponibile un donatore adeguato. Con l’avvio del programma di ricondizionamento polmonare intendiamo contribuire ad aumentare il numero dei trapianti e a ridurre il rischio di non poter ricevere un organo in tempo”. 

Siamo solo all’inizio del progresso che porterà, si spera, al trapianto di un numero sempre maggiore di organi.

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Clelia Mulà



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