Medicina

Dolore toracico: quando pensare al cuore?

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26 lug 2016 - 06:06

Corrado-Tamburino

Il dolore toracico è il sintomo più frequente della cardiopatia ischemica, tuttavia può essere manifestazione clinica di numerose patologie cardiache e non. Può aver origine da diverse strutture (cuore, pericardio, grossi vasi, polmone, pleura, esofago, stomaco) o essere correlato a patologie osteo-articolari, nervose o muscolo-cutanee della parete toracica o al disturbo da attacchi di panico.

In caso di dolore di origine cardiaca, è importante tener presente che l’angina si può manifestare non solo in caso di malattia coronarica ma anche in pazienti con ipertensione arteriosa mal controllata, valvulopatia, cardiomiopatia ipertrofica o in soggetti senza evidenti anomalie miocardiche o coronariche (sindrome X).

Le principali patologie da considerare nella diagnosi differenziale con l’angina pectoris sono la malattia da reflusso gastro-esofageo, la pericardite, la dissezione aortica, lo pneumotorace, l’embolia polmonare e le patologie osteo-articolari della parete toracica.

Quali sono le caratteristiche del dolore anginoso? Il dolore anginoso tipico si manifesta come una sensazione di oppressione, costrizione, peso o bruciore ed è frequentemente associato a malessere generale ed ansia. La sede tipica è retrosternale con irradiazione lungo il lato ulnare dell’avambraccio sinistro, al collo e/o alla mandibola. Sedi atipiche sono l’epigastrio o l’emitorace destro con irradiazione all’avambraccio omolaterale. L’intensità del dolore non si modifica con gli atti del respiro o con la digitopressione. Si manifesta dopo sforzo (angina stabile) o in caso di stress emotivi, esposizione al freddo, dopo pasto abbondante. Generalmente il dolore insorge gradualmente, raggiunge la massima intensità entro pochi minuti e recede spontaneamente con la cessazione del fattore scatenante o con la somministrazione di nitrati sub-linguali. Tuttavia l’attacco anginoso può manifestarsi anche indipendentemente da uno sforzo fisico (angina instabile). In ciascun paziente la sintomatologia tende a ripresentarsi sempre con le stesse caratteristiche di sede e irradiazione. Pur essendo l’angina pectoris il sintomo tipico della cardiopatia ischemica, non bisogna dimenticare che gli episodi ischemici possono manifestarsi con sintomi diversi dal dolore quali dispnea e facile affaticabilità o possono essere privi di sintomi (ischemia silente).

Con la collaborazione della dott.ssa Giordana Finocchiaro

Redazione NewSicilia



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