Medicina

Diabete: la prevenzione primaria

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8 mar 2016 - 06:52

Corrado-Tamburino

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da alti livelli di glucosio nel sangue. Si distingue un diabete tipo 1 che insorge in giovane età e un diabete tipo 2 che insorge in età adulta. Il diabete di tipo 2 è quello che coinvolge il 90% di tutti i diabetici, la cui incidenza nella popolazione è in continuo incremento, tanto che ormai si parla di “epidemia mondiale del diabete”.

Dal punto di vista epidemiologico, tale incremento si associa ad un aumento del rischio cardiovascolare poichè la patologia diabetica a lungo termine può essere responsabile di complicanze che vengono distinte in microvascolari (nefropatia, retinopatia e neuropatia) e macrovascolari (angina pectoris, infarto cardiaco, ictus e vasculopatia periferica). La popolazione a rischio è costituita da soggetti con anamnesi familiare positiva (per il diabete di tipo 2, se un genitore è diabetico, il rischio per i suoi figli è del 40%) e soggetti in sovrappeso con un BMI superiore del 25 Kg/m2, soprattutto aumento dell’adipe in sede addominale (basti pensare che una circonferenza addominale superiore a 102 cm è già di per sè un fattore di rischio).

Altri fattori di rischio correlati al diabete sono la mancanza d’esercizio fisico, ossia la sedentarietà e l’esistenza di disturbi associati alla resistenza all’insulina come, oltre all’obesità, l’ipertensione arteriosa, la dislipidemia, la sindrome delle ovaie policistiche. Pertanto, una corretta alimentazione ed una regolare attività fisica costituiscono il principale mezzo di prevenzione primaria nella patologia diabetica.

Per quanto riguarda la dieta, la maggioranza degli studi epidemiologici osservazionali suggerisce che una dieta ricca in fibre ed in alimenti a basso indice glicemico esplica un effetto protettivo nei confronti di tale patologia. Il consiglio è di seguire una sana alimentazione le cui caratteristiche essenziali sono le seguenti: preferire cereali integrali; consumare vegetali in abbondanza (1-2 porzioni al giorno) e frutta (2-3 porzioni al giorno); consumare legumi almeno tre volte la settimana; consumare pesce almeno due-tre volte la settimana; preferire le carni bianche a quelle rosse; preferire il latte e i prodotti caseari a basso contenuto in grassi; come condimento, preferire oli vegetali.

Ad una dieta equilibrata, è importante associare un esercizio fisico regolare: sono sufficienti 30 minuti al giorno di attività moderata per combattere efficacemente gli effetti della sedentarietà. Quale attività fisica? Basta camminare 30 minuti 4 o 5 volte la settimana, meglio tutti i giorni! È dimostrato che un cambiamento nelle abitudini di vita può evitare o perlomeno ritardare l’apparizione del diabete sulla scena clinica in modo significativo. Ricordate sempre il detto popolare: “prevenire è meglio che curare”!

Con la collaborazione della dott.ssa Ilenia Di Liberto

Redazione NewSicilia



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