Il medico risponde

Cistite e gocciolamento post minzione

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18 ott 2015 - 06:10

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Nino Rizzo

Soffro spesso di cistite e sono costretta ad effettuare urinocolture. Mi date qualche informazione precisa su come effettuare correttamente tale esame? (S.V.)

L’urinocoltura è un esame microbiologico che si esegue su un campione di urina e consente di rilevare la presenza di eventuali batteri responsabili di infezioni a carico delle vie urinarie e di isolarli. Si esegue spesso insieme all’antibiogramma con il quale si valuta sensibilità e resistenza dei microrganismi presenti nelle urine ai vari antibiotici testati. Non sono necessarie particolari norme di preparazione: occorre dotarsi di un contenitore sterile per la raccolta delle urine e lavare con cura la zona genitale prima di effettuare la raccolta. Le donne non possono sottoporsi a questo esame nei giorni delle mestruazioni. L’esame non è doloroso né pericoloso. La raccolta delle urine deve avvenire il mattino stesso della consegna del campione. Va raccolto all’interno del contenitore il getto intermedio delle urine, tralasciando il primo e l’ultimo getto della minzione. L’esame va fatto dopo almeno 7/10 giorni dalla sospensione di un eventuale antibiotico.

Sono un uomo di 55 anni ed ultimamente mi capita spesso un gocciolamento post minzione, molto fastidioso ed imbarazzante spesso fuori casa. Che significato ha? (G.R.)

Il gocciolamento post-minzione o terminale, detto anche “terminal dribbling”, è un sintomo che può essere associato a diversi problemi urologici. È sempre quindi richiesta una valutazione clinica specialistica per decidere che iter diagnostico seguire e poi impostare la terapia più mirata a risolvere il disturbo. Il fenomeno del gocciolamento post minzionale può nascondere infatti patologie infiammatorie a carico della ghiandola prostatica o può costituire un fenomeno funzionale che interessa l’intero sistema vescico-prostato-uretrale. Due esami possono aiutare ad iniziare un corretto iter diagnostico: l’esame colturale del liquido seminale con conta colonie ed antibiogramma; l’uroflussimetria con eco vescicale post-minzionale. L’uroflussimetria è un esame semplicissimo: consiste nel fare la pipì in una sorta di vaso elettronico che valuta 
quanta urina si fa, in quanto tempo, con quale potenza di getto, se con gocciolamento terminale e tutto poi viene esemplificato in un grafico.



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Redazione NewSicilia



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