Medicina

Il carcinoma gastrico

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12 dic 2015 - 06:56

Prof. Diego Piazza

Il carcinoma gastrico rappresenta la quarta causa di morte per patologia tumorale in Europa e la seconda nel mondo, dopo il cancro del polmone. Il tasso di mortalità in Italia è di circa 5 – 10 casi per 100.000 abitanti. Malgrado negli ultimi 30 anni l’incidenza sia in diminuzione, resta una neoplasia temibile con una sopravvivenza a 5 anni inferiore al 10%. È una neoplasia che origina dalle cellule epiteliali che rivestono la mucosa gastrica e tipicamente insorge in età adulta (50 – 70 anni) con un rapporto M/F pari a 2:1.

Tra i fattori di rischio si annoverano il consumo di cibi molto salati o contenenti conservanti (nitrosammine), l’eccessivo consumo di carne e pesce affumicati per l’elevato contenuto di nitrati, l’assunzione di sostanze tossiche prodotte dalle muffe (aflatossine) presenti in alcuni alimenti, il fumo, il consumo di superalcolici, processi infiammatori cronici della mucosa gastrica (gastrite di tipo A e B), infezione cronica causata dall’Helicobacter pylori.

I carcinomi gastrici spesso vengono diagnosticati in uno stadio avanzato poichè non causano disturbi durante le prime fasi del loro sviluppo, motivo per cui la prognosi è spesso molto severa. Tra i sintomi più frequenti che spesso sono patognomonici di uno stadio avanzato vi sono: pirosi retrosternale, inappetenza, senso di costrizione e dolori nella parte alta dell’addome, nausea, vomito, perdita di peso inspiegabile, astenia, disturbi della deglutizione, feci nere o picee, anemia. Tuttavia questa sintomatologia può facilmente essere confusa con quella di una gastrite o di un’ulcera gastrica. Per tale ragione se un trattamento per gastrite o per ulcera non sortisce alcun effetto positivo, è opportuno eseguire una gastroscopia per valutare direttamente lo stato della mucosa dell’organo.

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La diagnosi di carcinoma gastrico viene quindi posta mediante gastroscopia che consente non solo di osservare macroscopicamente lo strato mucoso dello stomaco e di apprezzarne alterazioni, ma anche di prelevare piccole quantità di tessuto (biopsie) per la diagnosi istologica. La stadiazione della malattia (TNM) viene eseguita mediante Ecoendoscopia per valutare il grado di infiltrazione della parete dello stomaco e mediante tomografia computerizzata (TC), risonanza magnetica nucleare (RMN), tomografia ad emissione di positroni (PET) per valutare l’eventuale diffusione a distanza o locoregionale del tumore. La prognosi e la scelta del trattamento dipendono dallo stadio di sviluppo del tumore e dalle condizioni generali del paziente.

In base al grado di infiltrazione della parete, il carcinoma gastrico viene distinto in Early Gastric Cancer (ECG), fase iniziale in cui la neoplasia maligna epiteliale dello stomaco è confinata alla mucosa e sottomucosa e Carcinoma gastrico avanzato (AGC) quando la neoplasia infiltra o va oltre la tonaca muscolare del viscere. Nel primo caso vengono eseguite le nuove tecniche di resezione endoscopica in alternativa alla resezione gastrica. Se all’esame istologico definitivo si conferma una resezione endoscopica R0 (assenza di residuo tumorale) non sono necessari ulteriori trattamenti chirurgici. Nei casi di resezione endoscopica di EGC non R0 e di Carcinoma gastrico avanzato, qualora possibile, la resezione chirurgica ad intento curativo (R0) rimane il trattamento di scelta. La resezione chirurgica prevede, a seconda della localizzazione del tumore, l’asportazione di una parte dello stomaco (Gastrectomia parziale) o di tutto lo stomaco (Gastrectomia totale), oltre che delle catene linfonodali di pertinenza alla neoplasia ed in alcuni casi anche della milza. Inoltre, in base allo stadio della malattia, all’intervento chirurgico può far seguito un trattamento chemio/radioterapico per prevenire la recidiva della neoplasia e la comparsa di metastasi.

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Risulta quindi facile comprendere come sia di vitale importanza la diagnosi precoce della malattia allo stadio di ECG poiché la prognosi è ancora favorevole. Da alcuni anni ormai i dati della letteratura dimostrano come la Gastroresezione per Ca Gastrico realizzata con Tecnica Laparoscopica da operatore esperto e l’adozione di un protocollo Fast-Track (“percorso veloce”), porta gli stessi risultati in termini di sopravvivenza e di intervallo libero da malattia della tecnica tradizionale in “open”. Inoltre la metodica laparoscopica aggiunge notevoli vantaggi relativi al recupero post-operatorio del paziente, alla riduzione dello stress chirurgico, alla riduzione delle complicanze e del periodo di degenza in ospedale, rispettando i principi di chirurgia oncologica che vengono applicati con tecnica open.

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Redazione NewSicilia



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