Sanità

Caltanissetta, incontro sul trattamento percutaneo delle valvole cardiache

Il professor Tamburino
Il professor Tamburino
6 apr 2016 - 18:20

CALTANISSETTA - La salute del paziente prima di tutto. La medicina cambia, si evolve, migliora, rimane al passo con i tempi e a beneficiarne è, e deve essere, il paziente.

Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante nelle metodologie di cura delle patologie cardiovascolari: sono cambiati approcci e aggressività degli interventi e, di conseguenza, è aumentato il numero di pazienti che può essere curato. Fondamentale, per la cardiologia, la specializzazione del trattamento percutaneo delle valvole cardiache.

Una metodologia d’intervento non particolarmente aggressiva che però permette di intervenire anche su pazienti soprattutto anziani che fino a qualche tempo fa venivano curati esclusivamente con terapia medica.

Il polo d’eccellenza siciliano per queste nuove tecniche è l’unità di cardiologia dell’ospedale Ferrarotto di Catania diretta dal professor Corrado Tamburino che, insieme con la sua equipe di lavoro ha deciso di tramandare il verbo del trattamento percutaneo in tutta la Sicilia.

I pazienti devono sapere che esistono nuove metodologie interventistiche e l’informazione deve partire proprio dai cardiologi ma anche dai medici di base: una grande equipe medica si è quindi ritrovata all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per il primo degli otto focus che terrà il dottor Tamburino, assieme ai suoi collaboratori, sul trattamento percutaneo delle valvole cardiache.

In realtà, più che di un focus, si è trattato di un vero e proprio dialogo tra specialisti, con la presentazione dei dati registrati negli anni con le nuove metodologie ed i numeri dicono che la cardiologia interventistica sta diventando sempre più risolutiva. 

Focus medico Caltanissetta

Secondo argomento il trattamento percutaneo dell’insufficienza mitralica, che aumenta la qualità della vita del paziente al contrario del trattamento chirurgico. Anche in questo caso sono stati analizzati i dati, ma soprattutto è stato mostrata una clip dimostrativa con i passaggi del trattamento percutaneo. Significativo il caso di un paziente laziale in attesa di trapianto, arrivato all’Ospedale Ferrarotto di Catania in condizioni disperate che grazie a questo tipo di trattamento è riuscito a sopravvivere.

Ultimo argomento trattato è stato la chiusura percutanea dell’auricola sinistra che svincola il paziente dall’anti coagulante. Un intervento che è possibile definire rivoluzionario: importante tanto per il paziente quanto per il sistema sanitario, proprio perché permette di abbattere notevolmente i costi del trattamento sanitario.

“Gli studi hanno dimostrato che l’impianto con valvola con catetere, ad esempio – ha spiegato il dottor Tamburino - ha minori rischi in termini di morte, di insufficienza renale, di sanguinamento e di fibrillazione atriale, pagando solo un prezzo più alto in termini di impianto di pacemaker. Questo è il futuro del trattamento nei pazienti a rischio alto e nei prossimi anni anche a rischio basso”.

I prossimi incontri avranno luogo a Siracusa (19 aprile), Ragusa (3 maggio), Milazzo (10 maggio), Trapani e Mazara del Vallo (14 giugno), Sciacca e Agrigento (15 giugno).

 

Redazione NewSicilia



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