Il medico risponde

Assegni di invalidità e ricette “dematerializzate”

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15 nov 2015 - 06:12

Se hai un quesito medico, invia la tua domanda a ilmedicorisponde@newsicilia.it e torna a visitare il nostro giornale Domenica mattina!

Nino Rizzo

Sono sorpreso. Ho chiesto al mio medico di famiglia delle prescrizioni di visite specialistiche per la concessione dell’assegno di invalidità ma mi è stato detto che sono a pagamento. Non riesco a capire il perché. (N.M.)

Ha ragione il suo medico. Tutti gli accertamenti specialistici che vengono richiesti a fini certificativi di patologie per la concessione di un beneficio previdenziale (assegno di invalidità, assegno di accompagnamento, assegno di frequenza, concessione della Legge 104) sono a pagamento in quanto effettuati non a tutela della salute ma appunto ai fini dell’ottenimento di una tutela previdenziale. Non è questa certo la sede per discutere sulla giustezza e sulla equità sociale di una tale disposizione ma questa è la norma. E questo vale sia nella fase amministrativa che nella eventuale fase giudiziaria della richiesta.

Ho una grande confusione sulla durata delle ricette dematerializzate utilizzate nel SSR. Vi prego fate chiarezza. (G.L.)

È tutto chiaro infatti e le incertezze e le diverse interpretazioni che ancora si avvertono sono frutto di disinformazione e di ignoranza. La durata delle ricette dematerializzate con prescrizione di farmaci è di trenta giorni. La durata delle ricette con richiesta di accertamenti specialistici è invece di novanta giorni; quando però la ricetta viene “presa in carico”, cioè viene effettuata la prenotazione ed assegnata la data per l’esecuzione dell’accertamento specialistico la ricetta non ha più scadenza anche se vengono superati appunto i novanta giorni.

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Redazione NewSicilia



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