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Aries: la nuova piattaforma che prevede gli effetti sulla biodiversità

Aries: la nuova piattaforma che prevede gli effetti sulla biodiversità
Aries: la nuova piattaforma che prevede gli effetti sulla biodiversità
16 ott 2016 - 19:11

CATANIA – Grazie a un nuovo progetto, il centro di ricerca Cutgana dell’ Università di Catania applicherà strumenti di intelligenza artificiale nella valutazione del capitale naturale siciliano. Il professore Villa durante un seminario ha presentato la sua innovativa piattaforma.

Il progetto è coordinato dal professore Giovanni SIgnorello in collaborazione con il team del professore Ferdinando Villa del Basque Centre for Climate Change di Bilbao (Spagna) e prevede l’utilizzo in tempi brevi di strumenti con intelligenza artificiale.

Questa settimana, il professore Villa, uno dei massimi esperti a livello internazionale di eco-informatica, è stato ospite del Cutgana per mostrare le grandi potenzialità offerte dalla piattaforma informatica Aries-Artificial Intelligence for Ecosystem Services, da lui stesso sviluppata.

Aries consente di mappare spazialmente e valutare i servizi eco-sistemici di un determinato territorio e in particolare delle aree protette. La piattaforma consente anche di simulare scenari alternativi prevedendo gli effetti sulla biodiversità causati da attività antropiche e da eventi naturali avversi come quelli dovuti ai cambiamenti climatici e di conoscere rapidamente diversi aspetti qualitativi e quantitativi del territorio difficilmente misurabili con gli strumenti di monitoraggio comunemente utilizzati.

La piattaforma Aries – ha spiegato il professore Villa durante il seminario rivolto a studenti e agli esperti del Cutgana – analizza tutte le dinamiche relative al rapporto natura/società utilizzando in modo neutro e flessibile tutti i dati biofisici e socio-economici relativi ad un determinato territorio e produce le informazioni che servono al decisore nel momento in cui deve intervenire sulla conservazione e gestione del capitale naturale”.

Grazie ad Aries e ad altre piattaforme informatiche che stanno sviluppando nel campo dei Big Data – ha affermato il professore Signorelloil Cutgana diventerà un punto di riferimento essenziale non soltanto per gli enti gestori di altre aree protette regionali e nazionali, ma anche per ricercatori, studenti, operatori economici e pubbliche amministrazioni interessati ad applicare gli strumenti di intelligenza artificiale nella pianificazione territoriale e nella tutela e gestione degli ecosistemi naturali e degli agro-ecosistemi.

Redazione NewSicilia



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