Protesta

Agrigento, esercitazioni militari. Insorgono ambientalisti

punta bianca agrigento
1 ott 2014 - 18:44

AGRIGENTOFerite profonde, indelebili, frutto di 58 anni di esercitazioni militari. Ecco come si presenta oggi il poligono di tiro “Drasy”, servitù militare nel territorio agrigentino di Punta Bianca. A mostrare il volto martoriato di questo lembo di terra (per il quale da 18 anni il territorio chiede l’istituzione di una riserva naturale), sono state le associazioni Mareamico, Lipu, Marevivo, Legambiente e Wwf.

Questa mattina ad Agrigento, nel corso di una conferenza stampa, gli ambientalisti hanno mostrato le riprese effettuate all’interno del poligono di tiro con l’aiuto di un drone. Ed ecco quello che ne è venuto fuori: l’area è costellata da profondi solchi, voragini, autentici crateri causati dalle esplosioni. Ma non è tutto. Come hanno sottolineato le associazioni in conferenza stampa, le immagini sarebbero anche la dimostrazione della relazione esistente tra le esercitazioni militari e le frequenti frane che colpiscono la costa di Punta Bianca.

“È arrivato il momento di dire basta alle esercitazioni in questo luogo - hanno detto a gran voce gli ambientalisti in conferenza stampa – la Regione Siciliana deve subito trovare un posto alternativo, come consiglia lo stesso Ministero della Difesa”, hanno aggiunto, sottolineando come anche l’Esercito si è detto d’accordo a lasciare l’area. Ambientalisti che hanno, infine, annunciato un incontro, nei prossimi giorni, con l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Piergiorgio Gerratana, al quale sarà consegnato il filmato presentato questa mattina corredato da un dossier.

Santi Sabella

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Redazione NewSicilia



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