Il medico risponde

Agopuntura, rivolgersi sempre a un medico

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15 mag 2016 - 07:00

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Nino Rizzo

Ho deciso di trattare la mia cervicobrachialgia con l’agopuntura. Ho però qualche perplessità riguardo alla scelta dello specialista a cui rivolgermi, soprattutto riguardo alla reale preparazione e competenza. Come fare? (B.C.)

Non è difficile. Già nel 2013 in Conferenza Stato-regioni sono state stabilite delle norme precise riguardo alla formazione e all’esercizio delle cosiddette medicine non convenzionali altrimenti dette complementari o alternative. Tali terapie sono ormai da tempo entrate nella pratica terapeutica corrente, sia in ambito privato che pubblico, e si è sentita quindi l’esigenza di regolamentarle e di normarle. Nel nostro Paese in effetti una vera e propria norma legislativa al riguardo non esiste ed in carenza di questa sono state poste in essere molte iniziative a vari livelli istituzionali: Ministero della Salute, Regioni, Magistratura, FNOMCeO. La Cassazione ha sancito in diverse sentenze che l’esercizio sull’uomo delle discipline mediche non convenzionali quali l’agopuntura, la fitoterapia e l’omeopatia costituisce atto medico ed ha ricondotto questo tipo di competenze solo ed esclusivamente al medico. La prima cosa quindi che dobbiamo avere chiaro è che queste tecniche possono essere eseguite solo ed esclusivamente da un medico e non rispettare queste disposizioni configura esercizio abusivo della professione di medico. Queste normative perseguono ovviamente il bene primario della tutela della salute dei cittadini con l’obiettivo di tutelare la libertà di scelta degli stessi e quella di cura da parte del medico e di consentire ai cittadini di accedere alle cure di professionisti in possesso di idonea formazione in queste discipline. Presso gli Ordini dei Medici di ogni provincia sono quindi presenti degli elenchi di professionisti formati in 1) agopuntura, 2) fitoterapia, 3) omeopatia (a sua volta suddivisa in tre sotto-elenchi di omeopatia, omo-tossicologia e antroposofia). Per essere inseriti in questi elenchi, che rappresentano ovviamente una garanzia di qualità e di preparazione dei medici, occorre dimostrare di avere percorso un iter formativo composto da 400 ore di preparazione teorica e 100 ore di preparazione pratica (di cui il 50% sotto la guida di un medico esperto nella disciplina ed iscritto negli elenchi di cui sopra). I corsi devono avere inoltre una durata almeno triennale. Non è quindi difficile, come dicevamo prima, capire a quale specialista rivolgersi ed affidarsi: basta consultare questi elenchi presenti presso tutti gli Ordini dei Medici ed ogni cittadino avrà contezza delle proprie scelte.

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Redazione NewSicilia



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