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Stop alla censura e più risorse per film, sale e giovani: approvata nuova legge dalla Camera

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3 nov 2016 - 17:45

“Regole trasparenti e più risorse per film, sale e giovani”: viene riassunta così, dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, la nuova legge sul cinema approvata oggi, in maniera definitiva, dalla Camera.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, lo scopo sarebbe quello di “ridefinire la disciplina relativa al cinema e all’audiovisivo, a fini di rilancio e di sviluppo di un settore strategico dal punto di vista culturale e sociale, ma anche economico”.

“Si tratta di una riforma attesa da oltre cinquant’anni e ben preparata nei lavori della commissione Cultura al Senato – ha dichiarato Franceschini – che prevede la creazione di un fondo completamente autonomo per il sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva e pone fine alla discrezionalità”.

Nello specifico, l’articolo 1 affida allo Stato “la promozione e il sostegno del cinema e dell’audiovisivo, quali fondamentali mezzi di espressione artistica, di formazione culturale e di comunicazione sociale, che contribuiscono alla definizione dell’identità nazionale e alla crescita civile, culturale ed economica del paese, promuovono il turismo e creano occupazione”.

Inoltre, con l’approvazione della nuova legge, ci saranno più del 60% di investimenti e autofinanziamenti attraverso incentivi fiscali e contributi automatici che unificano le attuali risorse del Fus Cinema e del Tax Credit. “Con il Fondo cinema aumentano le risorse del 60%: 150 milioni in più. Nasce un meccanismo virtuoso di autofinanziamento”. Il fondo “è alimentato, sul modello francese, direttamente dagli introiti erariali già derivanti dalle attività di programmazione e trasmissione televisiva; distribuzione cinematografica; proiezione cinematografica; erogazione di servizi di accesso ad internet da parte delle imprese telefoniche e di telecomunicazione. A decorrere dal 2017, l’11% del gettito Ires e Iva di questi settori costituirà la base di calcolo delle risorse statali destinate al finanziamento del Cinema e dell’audiovisivo: il nuovo fondo non potrà mai scendere sotto i 400 milioni di euro annui”.

Oltre alle agevolazioni fiscali, arriva un sostegno per i giovani autori. È previsto anche un Piano nazionale “riservato ad azioni di potenziamento delle competenze cinematografiche ed audiovisive degli studenti, sulla base di linee di intervento concordate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Ministero dell’istruzione e della ricerca scientifica”.

Eliminata anche la censura di Stato che interverrà soltanto in caso di abusi. 

Per chi decide di investire in nuove sale o aiutare quelle storiche in difficoltà, arrivano degli incentivi con un Piano straordinario fino a 120 milioni di euro in cinque anni. 

Infine, “in sostituzione della Sezione Cinema della Consulta dello Spettacolo, viene istituito il Consiglio superiore per il cinema e l’audiovisivo che svolge attività di elaborazione delle politiche di settore, con particolare riferimento alla definizione degli indirizzi e dei criteri generali di investimento a sostegno delle attività cinematografiche e audiovisive. Il Consiglio è composto da 11 membri di alta competenza ed esperienza nel settore e dai rappresentanti delle principali associazioni”.

Buone notizie anche per gli operatori audiovisivi che, con il decreto del Mise e del Mibact, usufruiranno di un Fondo di garanzia con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro. 

Rossana Nicolosi



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