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Si pattinava sui pesci morti: pista chiusa perché immorale

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28 nov 2016 - 13:18

TOKYO - Una famosa struttura giapponese, che aveva tra le principali attrazioni una pista di pattinaggio sul ghiaccio il cui fondale era tempestato di una varietà di pesci congelati, ha dovuto chiudere i battenti.

Aperta meno di due settimane fa e presentata come un’esclusiva mondiale, con circa 5.000 pesci di 25 diverse specie, tra cui lucci e merluzzi, inseriti come ornamento alla base della pista, è stata ritenuta immorale e crudele.

Le critiche non erano già mancate: infatti, pochi giorni dopo l’apertura, in seguito alla visita di una tv locale, le prime accuse sono giunte dai social media. Le scelte degli operatori sono state ritenute di cattivo gusto e prive di senso etico e il parco gioco è stato criticato di sacrificare la vita dei pesci, che addirittura si pensava fossero stati congelati nel ghiaccio quando erano ancora vivi. Quest’ultima ipotesi è stata però smentita dagli addetti all’impianto.

Il manager di Space World, Toshimi Takeda, ha spiegato che l’intenzione del parco era educativa, cioè ampliare la conoscenza dei bambini sulla varietà dei pesci. Inoltre, l’operatore ha dichiarato di essere pronto ad accettare le critiche chiudendo la pista, scusandosi per aver ferito la sensibilità dei partecipanti.

Infine, ha anche aggiunto che un servizio funebre in memoria dei pesci si svolgerà all’inizio del prossimo anno.

Redazione NewSicilia



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