Giustizia

Scomparsi e ricerche tardive

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25 giu 2016 - 11:13

Federica Marotta, la ragazza 23enne di Priolo, rientrata fortunatamente a casa ieri è una delle tantissime persone che scompaiono. La scomparsa non riguarda solo gli altri, ma può riguardare chiunque di noi. Allora, è utile sapere che : “Il primo problema da affrontare nei casi di scomparsa è quello relativo alla TARDIVITÀ DELLE RICERCHE, intervenire tempestivamente e con solerzia nelle ricerche è fondamentale alla risoluzione positiva del caso”.

Esiste una legge, la n. 203 DEL 2012 (voluta dalla associazione Penelope Onlus che si occupa di persone scomparse), che introduce la fattispecie della “scomparsa di persona”. Pertanto, ad eccezione dei casi riguardanti le denunce connesse a reati perseguibili d’ufficio, qualora si abbia ragione di temere che dalla scomparsa di una persona possa discendere un pericolo per l’incolumità personale dell’interessato, È DATA FACOLTÀ A CHIUNQUE (cioè anche a un vicino di casa, un amico, un collega di lavoro, eccetera), NON SOLO AI FAMILIARI, DI SPORGERE DENUNCIA. Bisogna sgombrare il campo da alcune errate convinzioni, circa il lasso di tempo da far trascorrere prima di denunciare la scomparsa di una persona. Spesso i familiari, soprattutto nei piccoli centri, credono che sia necessario aspettare almeno 48 ore prima di poter presentare la denuncia. In realtà non esiste alcuna normativa al riguardo. NON ESISTE LA REGOLA DELLE 48 ORE. Bisogna presentare la denuncia nel momento in cui si è venuti a conoscenza del fatto e le autorità devono cercare immediatamente la persona scomparsa. Infatti, l’art. 1, comma 4, stabilisce che l’ufficio di polizia che ha ricevuto la denuncia di scomparsa deve promuovere l’immediato avvio delle ricerche dando contestuale comunicazione al Prefetto per il tempestivo e diretto coinvolgimento del Commissario straordinario per le persone scomparse e per le iniziative di competenza, da intraprendere anche con il concorso degli enti locali, del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e del sistema di protezione civile, delle associazioni di volontariato sociale e di altri enti, anche privati, attivi sul territorio. Il Prefetto valuta, altresì, sentita l’Autorità Giudiziaria e i familiari dello scomparso, l’eventuale coinvolgimento degli organi di informazione.

Altra importante recente novità: come specificato dalla circolare del 15 febbraio 2016 emessa dalla Direzione Criminale del Ministero dell’Interno è consentito segnalare anche telefonicamente, a qualsiasi comando di polizia, “l’ingiustificata irreperibilità” di una persona. La comunicazione, fornita dal cittadino per le vie brevi, potrà essere inserita nelle Banche Dati delle Forze di polizia mediante una specifica segnalazione (RINPI) che indicherà i dati essenziali della persona da rintracciare e permarrà, nel sistema, per 72 ore entro le quali dovrà essere formalizzata la denuncia di scomparsa.

Avv. Elena Cassella del foro di Catania

Redazione NewSicilia



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