Scatti di memoria

Alla ricerca delle fontane più belle di Catania

piazza europa
1 nov 2015 - 06:14

franz_cannizzo

CATANIA - Altra ricerca tra le mie foto d’epoca con un denominatore comune: l’acqua, che dalle falde dell’Etna, attraversa copiosa il sottosuolo della città. Nei secoli scorsi Catania si è dotata di bellissime fontane da cui sgorga quest’acqua.

La più antica è quella dei Sette Canali alla Pescheria, anno 1612 che, a mio parere, necessita oggi di una maggiore cura e piena valorizzazione considerata la grande storicità. Ma la fontana per eccellenza, il monumento tipico della città di Catania è certamente, la fontana dell’Elefante, simbolo di Catania.

Nel diciannovesimo secolo nasce la fontana dell’Amenano, che celebrò l’imbrigliamento delle acque dell’Amenano che inondava puntualmente il centro storico della città. Nel Novecento nacque nei pressi della stazione ferroviaria della città un’altra suggestiva fontana che rappresenta il ratto di Proserpina, opera dello scultore Giulio Moschetti, che la realizzò in cemento armato nel giro di pochi mesi.

Nota anche per le più “recenti” fontane di Piazza Europa, oggi ridotta ad uno scheletro pieno di moncherini, Piazza Giovanni Verga, sfigurata dal calcare e di largo Paisiello, sommersa dagli scarabocchi di writers che qualcuno si ostina a chiamare artisti e che dovrebbero, invece, essere perseguiti penalmente per come hanno ridotto la città.

 

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Redazione NewSicilia



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