Televisione

Ancora problemi per “Il boss delle cerimonie”: sequestrata la location

Don Antonio
10 nov 2016 - 17:01

Continuano i problemi per “Il Boss delle cerimonie”, Don Antonio Polese che, dopo essere stato ricoverato d’urgenza per uno scompenso cardiaco, si ritrova adesso a fare i conti con la giustizia.

Secondo la sentenza firmata dal giudice unico del Tribunale di Torre Annunziata, Concetta Criscuolo, la location del celeberrimo reality di Real Time, l’hotel “La Sonrisa”, sarebbe frutto di una lottizzazione abusiva compiuta durante questi anni dai familiari di Don Antonio. Per tale ragione il bene potrebbe essere confiscato e reso patrimonio pubblico. 

Il giudice ha accolto le tesi della Procura guidata da Alessandro Pennasilico e le richieste del pm Silvio Pavia

Inoltre, la moglie del “boss”, Rita Greco, e il fratello di Don Antonio, Agostino Polese, sono stati condannati ad un anno di reclusione con un ammenda di circa 30 mila euro. Nella questione erano stati coinvolti altri due imputati che sono stati assolti. 

L’immobile è stato dunque sequestrato. 

Vi chiederete voi, e Don Antonio Polese, in tutto questo, non c’entra nulla? Bene, quest’ultimo non compare nelle carte del rinvio a giudizio. In pratica sarebbe ritenuto soltanto uno dei gestori di fatto dell’hotel e quindi privo di responsabilità per gli abusi edilizi seriali. 

Non è la prima volta che l’hotel si imbatte in problemi legali, infatti, ben 5 anni fa, tramite un decreto del Gip Nicola Russo, la location venne sequestrato ma rimase aperta al pubblico grazie alla concessione della Procura che diede la possibilità ai proprietari di proseguire l’attività imprenditoriale. 

Secondo alcuni rumors, i proprietari starebbero procedendo per vie legali attuando un ricorso.

Rossana Nicolosi



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