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Il mito magico di… Sanremo

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12 feb 2017 - 06:27

Buon compleanno Sanremo! Sono ben 67, infatti, le candeline che il Festival della musica italiana ha spento quest’anno. Ma più che di candeline, parleremo delle edizioni della kermesse canora che ha luogo ogni anno a Sanremo, in Liguria, a partire dal 1951.

Il Festival rappresenta uno dei principali eventi mediatici italiani, con un certo riscontro anche all’estero, dato che viene trasmesso in diretta sia dalla televisione in eurovisione, sia dalla radio e in ogni sua edizione non manca di sollevare dibattiti e polemiche. Ma partiamo dall’inizio.

Molti, infatti, non sanno che originariamente la sede della kermesse era il salone delle feste del casinò di Sanremo e il periodo di svolgimento cadeva intorno alla fine di gennaio, mentre è soltanto dal 1977 che si svolge al Teatro Ariston della città Ligure.

La prima manifestazione canora nazionale di cui si abbia notizia ebbe luogo il 15 agosto del 1936 a Rimini dove si era svolto un Festival della canzone italiana, trasmesso dai canali della radio e replicato, poi, nel 1937. Ma si dovrà attendere il 1950 quando Angelo Nicola Amato, direttore delle manifestazioni e delle pubbliche relazioni del casinò di Sanremo, insieme ad Angelo Nizza, protagonista del programma radiofonico I 4 moschettieri, ebbe l’idea di organizzare il primo Festival della canzone italiana. E come in ogni spettacolo che si rispetti, anche il Festival è andato incontro alla sua “evoluzione” artistica e canterina.

Infatti, se nella prima edizione si contavano solo tre cantanti in gara, il numero crebbe già nella seconda edizione. Nel corso degli anni 80 tutte le canzoni che gareggiavano al Festival sono state proposte senza l’ausilio dell’orchestra, cioè dal vivo su base musicale pre-registrata o interamente in playback.

Premi e riconoscimenti costituiscono un legame profondo e indissolubile col Festival come il Premio della critica, intitolato a Mia Martini, che fu la prima ad aggiudicarselo e il premio Volare per il miglior testo, il cui nome è ispirato alla canzone di Domenico Modugno che vinse nel 1958 scritta da Franco Migliacci.

Nel 1984 è stata istituita la categoria delle Nuove Proposte (o giovani), che di fatto proclama un’ulteriore canzone vincitrice. Il 1973 è stato l’anno del primo Festival ad essere ripreso con telecamere a colori a beneficio delle televisioni estere. In Italia, infatti, si continuerà a vedere il Festival in bianco e nero sino al 1977, cioè subito dopo l’arrivo sul mercato degli apparecchi televisivi in grado di ricevere segnali a colori.

E se da una parte Sanremo rappresenta il volto di migliaia di giovani artisti a caccia di successo, di fama, di qualche giorno di gloria, dall’altra parte ha conosciuto anche pagine di cronaca nera. Come quando il cantante Luigi Tenco venne trovato privo di vita nella sua camera d’albergo poche ore dopo il termine della prima serata di quell’edizione a cui aveva preso parte. Era l’anno 1967.

E che dire dei presentatori, che di volta in volta hanno guidato questa grande, immensa nave con maestria ed eleganza. A partire dal maestro Pippo Baudo in scena per ben 13 edizioni seguito da Mike Bongiorno 11 volte, e poi Nunzi Filogamo 5 edizioni, da Fabio Fazio 4, Claudio Cecchetto, Nuccio Costa, Paolo Bonolis, Gianni Morandi, Piero Chiambretti con 2 edizioni e Carlo Conti con quella di quest’anno appena conclusasi, a quota 3. Ma il 1986 vede per la prima volta una donna a condurre il Festival, Loretta Goggi, seguita da Raffaella Carrà nel 2001, Simona Ventura nel 2004 e Antonella Clerici nel 2010.

2017. Carlo Conti ha condotto SANREMO per la terza volta affinacato dalla conduttrice Maria De Filippi. Ci sono stati grandi ospiti d’eccezione da Tiziano Ferro che ha aperto la serata con il brano “Mi sono innamorato di te” in memoria di Luigi Tenco a Richy Martin che ha dato ritmo di fuego latino sul palco con un medley di suoi brani, da Giorgia emozionata perché è proprio quel palco che ha visto il fiorire della sua carriera artistica a Laura Pergolizzi in arte LP di origine italiana e tanti altri…

Barbara Gricoli

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Redazione NewSicilia



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