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Michele Bravi, l’amore come unico messaggio

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5 mar 2017 - 06:34

Se hai una inclinazione naturale a fare bene un’attività si dice che hai del talento, ma quando ad essa si unisce anche la passione, allora è tutta un’altra storia. Lo sa bene Michele Bravi, nato nel 1994. Quando ancora un giovanissimo Amadeus insieme a Federica Panicucci, presentavano il Festivalbar, lui iniziava la sua carriera cantando nel coro dei bambini della sua città e studiando chitarra e pianoforte.

Il provino a X-Factor, nel 2013, è ciò che fa per lui. entra, infatti, ufficialmente nel cast del talent come membro della categoria “under uomini” capitanata da Morgan. E se X-Factor rappresenterà il trampolino di lancio, la ciliegina sulla torta dovrà ancora arrivare. durante il programma viene notato da Tiziano Ferro che, insieme a Zibba, scriverà il pezzo la vita e la felicità, brano inedito che lo porterà alla vittoria del programma televisivo. Il 6 febbraio 2014 viene ufficializzata la notizia che sarà Michele Bravi a cantare il brano portante della colonna sonora del film di Carlo Verdone, sotto una buona stella, pezzo scritto per l’occasione da Federico Zampaglione. A passi piccoli sarà il suo primo album contenente ben 11 brani inediti scritti per lui da autori come Giorgia, Luca Carboni, Tiziano Ferro, Federico Zampaglione. “I hate music” sarà il suo secondo album seguito dal suo “I hate music tour”, che lo vedrà impegnato agli inizi del 2016.

 Col brano “Il diario degli errori”, ha partecipato al festival di Sanremo 2017 nella categoria “campioni” classificandosi quarto.

 Il festival di Sanremo sicuramente unesperienza forte, oltre ad essere un trampolino di lancio. Come e a chi è nata lidea di cantare un brano di Franco Battiato, la stagione dellamore?

L’idea è venuta a me. Franco è stato il primo a fare musica sperimentale e attraverso questo brano volevo fare arrivare quella che è la stagione dell’amore delle nuove generazioni, in chiave moderna.

 Il “Diario degli errori”, brano portato al festival di Sanremo, parla di te?

 Purtroppo sì. Nel disco parlo di una storia finita con un ragazzo. Volevo raccontare quello che è l’amore per la mia generazione e ho capito che sia per me che per loro è importante avere prima di tutto davanti una persona.

 Cosa vuoi comunicare attraverso la tua musica a chi ti ascolta?

 L’amore, unico messaggio.

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Quali saranno i tuoi prossimi obiettivi?

Mi sono messo in discussione e ho capito che la musica è una cosa mia e nessuno può togliermela

Barbara Gricoli

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Redazione NewSicilia



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