Scatti di memoria

Un giro per il Mediterraneo nei primi del ’900

Piazza Duomo, Catania (primi del '900)
Piazza Duomo, Catania (primi del '900)
3 lug 2016 - 06:21

franz_cannizzo

Questa domenica faremo, attraverso alcune splendide foto dei primi anni del Novecento estratte dalla mia collezione, un giro per alcune città del Mediterraneo.

Vero e proprio ponte tra territori, la regione del Mediterraneo è considerata culla di alcune tra le più antiche civiltà del Pianeta, nonché teatro principale della storia e della cultura della civiltà occidentale. L’agricoltura insieme all’allevamento si diffuse sulle sue coste intorno al 6000 a.C. Successivamente, nella sua parte orientale, una più accentuata dinamicità culturale portò verso la nascita di aree urbane caratterizzate da fiorenti attività artigianali e da vivacità nei commerci. Grazie all’azione mediatrice dei Cretesi, dall’isola di Creta, centro della civiltà minoico – micenea – tra il III e il II millennio a.C. – s’irradiarono intensi flussi commerciali che interessarono le coste anatoliche, la Grecia, l’Egitto, le coste del Libano, dell’Italia Meridionale, della Sicilia e della Sardegna, contribuendo a intensificare i rapporti culturali tra i tanti popoli rivieraschi. Dopo la crisi del 1200 a.C., quando l’intero sistema dei commerci venne sconvolto dalle distruttive invasioni dei Popoli del mare causando il crollo dell’Impero ittita e della Civiltà micenea, i successivi mutamenti politici crearono nella zona siro-palestinese il presupposto allo sviluppo dei centri fenici e la nascita dello stato ebraico.

Abili navigatori e altrettanto abili nei commerci i Fenici (nome greco per indicare i Cananei) navigarono in lungo e in largo per tutto il Mediterraneo esportando i prodotti del loro fiorente artigianato e importando materie prime, creando empori e porti commerciali e dando impulso alla creazione di città costiere come Cartagine. Nel VII secolo lungo le rotte commerciali tra oriente e occidente, ai Fenici si affiancarono i Greci che impiantarono colonie nel bacino ionico, nel Tirreno, nell’Egeo fino al Mar Nero. Il costante aumento di nuovi insediamenti creò forti tensioni fra i popoli rivieraschi a causa della concorrenza nei mercati e l’espansione greca a Occidente fu bloccata nel 541 a.C. dall’alleanza tra Etruschi e Cartaginesi nella Battaglia del Mare sardo. Nel secolo successivo sempre i Greci furono protagonisti nell’epico scontro che nel 480 a.C. li oppose alle mire di Serse nella Battaglia di Salamina, salvando le loro terre dall’occupazione persiana. Le nascenti potenze di Roma e Cartagine sconvolsero nuovamente il Mediterraneo e lunghe guerre si conclusero con la consacrazione della potenza romana e la distruzione dei Punici.

Da allora in poi il Mediterraneo divenne per i Romani il Mare nostrum e su tutto il suo bacino si irradiò la civiltà e la potenza della Roma repubblicana e imperiale. Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente e la stagnazione dei commerci nel bacino occidentale, nell’Impero romano d’Oriente i Bizantini mantennero intensi i traffici marittimi fino a quando nel VII e nell’VIII secolo l’espansione islamica sconvolse nuovamente l’intero bacino, oltrepassando lo Stretto di Gibilterra e giungendo fino in Spagna con la sua civiltà.

Le Repubbliche marinare di Amalfi, Venezia, Pisa e Genova i cui interessi commerciali in Oriente erano minacciati dai pirati saraceni, contrastarono efficacemente questa espansione, ma sia i contrasti con le marinerie aragonesi, in aspra concorrenza sulle rotte verso Levante, sia la caduta di Bisanzio nel 1453, portarono al declino dei traffici mediterranei, declino che si accentuò ancor più dopo il 1492 con la scoperta dell’America e che neanche la vittoria nella Battaglia di Lepanto nel 1571 riuscì a fermare, arrivando nel Seicento alla drastica riduzione della potenza navale veneziana. Nel Settecento le debolezze dell’Impero ottomano favorirono le mire espansionistiche degli Inglesi nel bacino occidentale, degli Austriaci verso l’Adriatico e dei Russi nel bacino orientale. Nell’Ottocento, durante le guerre napoleoniche Francia e Gran Bretagna si scontrarono violentemente nel Mediterraneo combattendo una guerra che vide gli inglesi prevalere e assicurarsi così il dominio incontrastato dei mari. Sempre nell’Ottocento, la costruzione del canale di Suez rese possibile il collegamento del Mediterraneo all’oceano Indiano e costituì un evento di grande importanza per i commerci marittimi in quanto si evitava in questo modo la circumnavigazione dell’Africa per raggiungere via mare i ricchi mercati asiatici.

Franz Cannizzo

Redazione NewSicilia



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