Giustizia

Essere proprietari di un cane non è un gioco!

cane
24 dic 2016 - 06:22

La scelta di avere un cane deve essere fatta con consapevolezza! Non vi è dubbio che è sempre bello tornare a casa e godere delle manifestazioni di amore incondizionato del proprio cane che scodinzola felice per il semplice fatto che tu sia lì. E tuttavia, sebbene la convivenza con un animale sia certamente fonte di gioie e benefici non si può negare che sia altresì fonte di grandissime responsabilità.

Numerose sono infatti le regole spesso ignorate o, peggio, spesso sottovalutate che disciplinano la gestione del cane all’interno della società. Cerchiamo di fare ordine nel mare magnum del diritto e chiediamoci: che cosa succede se il vostro cane, lasciato incustodito, causa un danno a cose, persone o financo ad un altro animale? Succede che del danno causato ne siete responsabili voi, sempre!!! Ed infatti l’obbligo di custodia sorge per la semplice relazione di possesso e financo di detenzione temporanea che il proprietario ha con l’animale. Si tratta di una responsabilità che si configura sotto il duplice profilo dell’ambito civilistico e penalistico. In ambito civilistico sulla base dell’articolo 2052 c.c. per cui “Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”. Non esime quindi da responsabilità il fatto che il proprietario l’abbia smarrito o il cane sia fuggito!

Le voci di danno risarcibile sono individuabili in primo luogo nel danno patrimoniale inteso sia come danno emergente (perdita subita intesa come detrimento che incide sul patrimonio del danneggiato; ad es. il valore del cane e le spese veterinarie affrontate nel caso in cui il vostro cane abbia ucciso un altro cane) che anche come lucro cessante (mancato guadagno; immaginiamo che il cane causi invece un danno ad una persona e per l’effetto questa non possa svolgere per un periodo attività lavorativa). Si ritiene risarcibile anche il danno non patrimoniale inteso come danno morale subito, sofferenza psichica anche transeunte patita dal soggetto danneggiato o dal proprietario dell’animale ucciso.

Come accennato, il proprietario è responsabile anche sotto il profilo penalistico per omessa custodia ex articolo 672 c.p. Si tratta di un illecito amministrativo per cui “Chiunque lascia liberi o non custodisce con le debite cautele animali pericolosi da lui posseduti o ne affida la custodia a persona inesperta è punito con la sanzione amministrativa da euro 25 a euro 258”.

Il concetto di pericolosità è stato chiarito dalla Cassazione che ha affermato che pericolosi per l’altrui incolumità devono ritenersi non soltanto gli animali in cui la ferocia è caratteristica naturale e istintiva ma tutti quelli che sebbene domestici possono diventare pericolosi in determinati casi e circostanze.

Non dimenticate mai la vostra responsabilità. Non dimenticate mai che qualsiasi cane, di qualsiasi razza può diventare pericoloso, a maggior ragione quelli che vengono generalmente definiti molossi. Non dimenticate mai che dietro ogni cane vittima degli istinti animali del vostro cane c’è una famiglia. Perché una vostra distrazione può essere causa di immenso dolore e sofferenza.

Avv. Elena Cassella del foro di Catania

Redazione NewSicilia



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