Alimentazione

Consigli utili per combattere l’osteoporosi

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4 feb 2015 - 06:53

L’osteoporosi è una patologia che può emergere durante la menopausa. Una delle principali cause è il blocco della produzione di ormoni, in particolare di estrogeni. Tale evento porta alla riduzione fisiologica dei depositi di calcio a livello osseo. La conseguenza diretta sarà la fragilità ossea, da non sottovalutare in quanto lo scheletro è la nostra struttura portante, come i pilastri di un edificio.

Tale condizione è notevolmente influenzata da un’alimentazione errata e dall’assenza di attività fisica, dalla sedentarietà.

È necessario sottolineare che la prevenzione non deve essere attuata in tarda età, solamente al momento dell’entrata nello stadio di menopausa, ma fin dall’infanzia e in fase adolescenziale in quanto le riserve di calcio iniziano ad accumularsi in tenera età.

Ma quali regole bisogna seguire per limitare i danni provocati dalla riduzione di calcio e come prevenire un’eccessiva perdita di tale elemento?

Innanzitutto è necessario assicurarne un corretto apporto. Ma quali sono gli alimenti maggiormente ricchi di calcio? Quali indicazioni seguire?

  • Semi oleaginosi, come sesamo, mandorle, semi di zucca e di girasole, noci e nocciole (non salati, ma al naturale); i legumi in genere, cavoli, broccoli, olive, cime di rapa, verza, carciofi, spinaci, alghe, bieta, cardi, e frutti quali arance, fichi, fragole e prugne. Alcuni tipi di pesce contengono maggior quantità di calcio come acciughe o alici, calamari, gamberi, ostriche, polpo e il brodo di pesce passato al setaccio è molto indicato in quanto anche le lische che vengono macinate ne contengono.
  • L’apporto di vitamina D, contenuta in maggior quantità negli alimenti di origine animale diventa un importante coadiuvante per la prevenzione, con il consiglio di fare qualche passeggiata sotto i raggi solari, in quanto viene prodotta dall’organismo stesso.
  • Evitare l’introduzione di alimenti contenenti additivi, in quanto ne limitano l’assorbimento, come i polifosfati spesso aggiunti ad alimenti in scatola, insaccati, bevande zuccherate, formaggini, etc…
  • Cercare di ridurre il rapporto fosforo/calcio nell’alimentazione per evitare la stimolazione dell’ormone paratiroideo, che va a favorire il riassorbimento osseo.
  • Ridurre il consumo di zucchero e di sale.
  • Diminuire il consumo di proteine di origine animale, in quanto ricche di amminoacidi solforati che portando alla formazione di acido solfidrico abbassano il pH del sangue. Quest’ultimo per ristabilire l’equilibrio necessita di calcio, contenuto a livello osseo, con conseguente perdita nei depositi e fragilità ossea. In aggiunta il turn-over del calcio andrà a favorire la formazione di calcoli renali. Sicuramente sarà di aiuto ridurre l’assunzione di carne, ma anche di formaggi, latte e latticini in genere.
  • Non assumere caffè dopo i pasti, in quanto riduce l’assorbimento di calcio e di ferro!

Anna Roccaro

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Redazione NewSicilia



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