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Chiamate dall’estero che costano “un occhio della testa”: roaming UE, addio ai costi extra

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12 giu 2017 - 15:06

Bene l’abolizione del roaming per i consumatori europei a partire dal giovedì 15 giugno ma ora – avverte Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons – “occorre vigilare attentamente per evitare che i costi a carico degli utenti finora legati al roaming escano dalla porta per rientrare dalla finestra. Il roaming ha rappresentato per anni una ingiustizia a danno dei consumatori”– continua Tanasi –. “Chi utilizzava il proprio cellulare dall’estero era costretto a subire costi aggiuntivi abnormi che non avevano alcuna ragione d’esistere, spesso in totale assenza di trasparenza e senza alcun rapporto con i costi reali sostenuti dagli operatori telefonici, ritrovandosi così a dover pagare bollette salatissime”.

In base ai conti del Codacons, il roaming è costato ai cittadini europei la bellezza di 8,5 miliardi di euro all’anno, al punto da rappresentare il 10% dei ricavi dei gestori telefonici: basti pensare che nel 2006 un utente pagava da 1 a 6 euro al minuto per fare una telefonata dall’estero, e dai 35 centesimi a un euro per riceverla. Il rischio concreto è che alcuni operatori possano decidere di rientrare dei mancati ricavi legati al roaming introducendo altre tasse o applicando rincari tariffari agli utenti.

In tal senso il Codacons vigilerà con attenzione e non esiterà a denunciare eventuali reintroduzioni mascherate di sovra-costi a danno dei consumatori.

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Redazione NewSicilia



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