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Primo caso di eutanasia su un minore, si teme effetto domino

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17 set 2016 - 13:01

Per la prima volta un minorenne è morto per eutanasia. Non si conoscono i dettagli dell’episodio, né l’età, né la malattia che lo affliggeva. 

Tutto ciò che si sa è che il minore ha ottenuto il diritto all’eutanasia in Belgio, nel silenzio e nella discrezione più assoluta. Si tratta del primo caso legato a un minorenne da quando è stata approvata nel 2014 la legge sull’eutanasia. Lo riporta il quotidiano fiammingo Het Nieuwsblad.

È la prima volta che si applica la legge che consente ai genitori di scegliere la morte per i propri figli, malati terminali, dopo averne fatto richiesta al medico curante che deve sottoporre il caso al Dipartimento di controllo federale e valutazione dell’eutanasia per ricevere l’autorizzazione necessaria. La legge prevede anche che il minore manifesti una forma di consenso.

Questo dimostra come il fenomeno dell’eutanasia appare ormai fuori controllo“, commenta Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti. Secondo uno studio condotto in merito dall’Istituto europeo di Bioetica, infatti, le morti ufficiali per morte assistita sarebbero quintuplicate, passando dai 235 casi del 2003 ai 1.133 del 2011.

Cresce, quindi, la preoccupazione che tale pratica possa liberalizzarsi e si estenda con violazioni della norma. Nelle Fiandre la stessa commissione di vigilanza appositamente istituita si sarebbe dichiarata incapace di svolgere il proprio compito.

Anche l’Olanda si sta incamminando sulla strada del Belgio: nel giugno del 2015 la Nvk, associazione di pediatri olandesi (nederlandse vereniging voor kindergeneeskunde) si è espressa a favore dell’estensione dell’eutanasia a minori al di sotto del dodicesimo anno di vita. Secondo la Nvk. il limite di età si dovrebbe abbassare valutando specificatamente le facoltà mentali dei pazienti.

Aurora Circià



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