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“Il calcio con un occhio nuovo. Regole, …per passione!”

Intervista al neoarbitro Vincenzo Lo Vecchio
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3 giu 2015 - 19:02

In un’assolata mattina di fine maggio incontriamo nell’Istituto Superiore “Benedetto Radice” di Bronte il neoarbitro di calcio a 11 Vincenzo Lo Vecchio, uno degli studenti che ha superato a pieni voti il corso che la scuola ha promosso con l’AIA per educare i ragazzi al rispetto e delle regole dello sport, che è poi dargli una carta (o forse un cartellino) per la vita.

Int. Ciao , Vincenzo.

Vincenzo: Ciao Stefano.

Int: Rompiamo il ghiaccio con una domanda: perchè hai deciso di diventare un arbitro?

Vin: Beh, inizialmente si è tenuta una conferenza nell’aula magna della scuola alla presenza dell’arbitro di serie A Michele Cavarretta, il presidente della sezione AIA di Catania Cirino Longo, il vicesindaco di Bronte Nunzio Saitta (anche esso Arbitro di Serie A di calcio a 5) e il Signor Biagio Schilirò, osservatore arbitrale provinciale, che hanno messo in campo l’idea di corso da potersi realizzare come attività parascolastica. Ho deciso di iscrivermi inizialmente per i crediti formativi e per l’attestato, ma ho scoperto che pian piano che diventatava una passione nata dal mio cuore.

Int: Vincenzo, è stata una esperienza formativa per la tua vita?

Vin: Si, ho scoperto il mondo del calcio a 11 con un occhio nuovo, un occhio imparziale che deve saper decidere e deve stare attento ad ogni cosa e soprattutto a non sbagliare.

Int: Da fonti attendibili ho saputo che hai superato i test senza errori.

Vin: Si, mi sono impegnato molto per passarli a pieni voti.

Int: Vincenzo, quando arbitrerai la tua prima partita?

Vin: Per adesso non mi hanno riferito niente, ma spero molto presto che mi contattino per arbitrare la mia prima partita.

Int: Credi che la tua sarà una carriera duratura?

Vin: Guarda non vorrei dare giudizi troppo affrettati, però nella vita ci vuole costanza e determinazione, ma spero tanto in un avvenire in tale direzione.

Int: Beh, te lo auguro!

Vin: Grazie!

Int: Che cosa ne pensi dello scandalo FIFA di Blatter che è avvenuto pochi giorni fa?

Vin: Non so cosa stia succedendo in questi giorni, e non so cosa vi è presente dietro tutti questi scandali. Credo che al giorno d’oggi il calcio ormai è arrivato a un livello di corruzione molto ampio e anche difficile da contrastare. Lo sport che una volta trascinava una nazione intera a gioire o a piangere per un pallone insaccato in rete, che ha regalato emozioni uniche nella vita, anche a chi non ama abitualmente il calcio, sbattuto in prima pagina per scandali e malversazioni; è un’amara constatazione.

Int: Beh, forse però non è ancora finito il tempo del calcio che riusciva a trasmettere emozioni a bambini e adulti….Ed ora ti chiedo un parere tecnico, riguardante la partita Juventus-Monaco, il rigore dato sul contrasto effettuato su Vidal, c’era o il tuo collega ha sbagliato?

Vin: Non posso certo criticare il lavoro effettuato dai miei “colleghi”, ognuno ritiene giusto ciò che pensa. In campo si è giudici, ognuno si prende la responsabilità delle proprie decisioni e scelte; ma è anche vero che errare è umano ed è molto difficile prendere decisioni in un istante.

Int: Mi ha fatto piacere intervistarti, e spero che potremo rifarlo in futuro.

Vin: Anche a me ha fatto piacere, è la mia prima intervista da quando sono dientato un arbitro. Grazie e alla prossima!

Int: Ciao

Non possiamo che augurare al neoarbitro (e compagno di classe) una carriera raggiante e un in bocca la lupo per il primo arbitraggio (che a quanto ne sappiamo) avverrà a settembre.

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Redazione NewSicilia



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