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Aylan: il padre del piccolo era lo scafista del barcone

Aylan
11 set 2015 - 16:13

La sua storia ha commosso milioni di utenti e le immagini del suo corpicino riverso sul mare hanno fatto il giro del mondo in pochissimo scatenando, tra l’altro, l’ira di molti. 

Anche noi, come tanti, abbiamo deciso di non postare la foto del piccolo Aylan, ormai privo di vita, nelle spiagge della Turchia (qui l’articolo) ma, adesso, a distanza di tempo, esce fuori una dura verità. 

Infatti, secondo quanto raccontato da una donna, Zainab Abba, ai microfoni di una tv araba Eufrate, il padre del piccolo era lo stesso scafista che quel giorno dirigeva il barcone che, però, non è mai giunto in Europa. Adesso, per il padre, Abdullah Kurdi, vertono accuse pesantissime. 

La donna, inoltre, ha raccontato che nel giorno della “speranza” poi trasformatosi in tragedia, c’era anche lei, con a bordo il marito e i suoi tre figli che, però, ha perso. 

“Ero in viaggio con Aylan e suo padre era lo scafista, la situazione è peggiorata quando a bordo ha cominciato a entrare acqua”.

Questa, però, non è la sola versione raccontata… infatti, un’altra donna, sempre a bordo del barcone, ha raccontato che lo scafista era ubriaco e che avrebbe preso il controllo della guida dopo che il titolare se ne era andato. 

Dunque, la verità non è ancora certa ma, adesso possiamo ben dire che, il “ritorno” in Siria del padre del piccolo Aylan non è affatto una coincidenza. 

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Rossana Nicolosi



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