Giustizia

Aereo in ritardo o cancellato: obbligatorio il risarcimento del danno

aereo
18 ott 2016 - 06:14

È certamente il motivo di maggior timore quando ci si appresta a dover prendere un aereo: il ritardo o la cancellazione. I viaggi aerei sono ormai una costante nel nostro sistema, vuoi per motivi di lavoro o di svago. In particolare il nostro aeroporto internazionale Fontanarossa, il terzo in Italia per affluenza, attira annualmente un numero elevatissimo di passeggeri da e per la nostra bella città. Può purtroppo accadere che il nostro aereo, per i motivi più disparati, accusi ritardi consistenti, anche di diverse ore. In tali casi, il passeggero ha diritto a un lauto risarcimento che la carta dei diritti del passeggero riconosce in varie e determinate ipotesi.

La normativa che regola il rapporto tra le compagnie aeree e i passeggeri ha infatti sancito che in caso di volo in ritardo, tutti i viaggiatori hanno diritto ad avere assistenza immediata dalle compagnie aeree e una compensazione pecuniaria. I casi specifici, devono rientrare nelle seguenti condizioni:

- per voli intracomunitari o internazionali inferiori o pari a 1.500 km, il ritardo deve essere di almeno 2 ore

- per voli intracomunitari superiori a 1.500 km e per voli internazionali tra i 1.500 e i 3.500 km, il ritardo registrato dovrà essere di almeno 3 ore

- per voli di linea internazionali la cui tratta è superiore ai 3.500 km, l’attesa dei passeggeri dovrà essere stata di almeno 4 ore.

COMPENSAZIONE PECUNIARIA PER RITARDO VOLO TRA I 250 E I 600 €

Specifiche disposizioni legislative prevedono che, nel caso in cui il volo abbia subito un ritardo maggiore di 3 ore, ogni passeggero ha il diritto ad ottenere un indennizzo monetario che, in base alla distanza della tratta e alle circostanze, è compreso tra i 250 e i 600 euro. Secondo il regolamento UE 261/2004 il rimborso da ritardo aereo ammonta a:

250,00€ per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 chilometri;

400,00€ per tutte le distanze aeree intracomunitarie superiori a 1500 chilometri e per tutti i viaggi di lunghezza compresa tra 1500 e 3500 km;

600,00€ per le tratte aeree che non rientrano nei casi sopracitati (a – b).

L’obbligo delle compagnie di volo di provvedere ad un risarcimento in denaro per ritardo aereo DECADE solo in caso di:

- voli operati da compagnie aeree non comunitarie con partenza da un Paese non comunitario e arrivo in un aeroporto UE (in questo caso a regolare il contratto di trasporto sono le normative e la legislazione locale).

- passeggeri che viaggiano gratuitamente o ad una tariffa ridotta non accessibile al pubblico (ad esempio i dipendenti delle compagnie aeree, delle agenzie di viaggio o dei tour operator).

- se il ritardo aereo, o la cancellazione dello stesso, sono causate da circostanze straordinarie che non potevano essere evitate (ad esempio, in caso di condizioni metereologiche avverse, problemi imprevisti relativi alla sicurezza del volo o scioperi che compromettono il servizio di un vettore).

COME CHIEDERE IL RISARCIMENTO

Per effettuare la richiesta risarcimento ritardo volo i viaggiatori possono compilare un modulo europeo da inviare via fax alle compagnie aeree da cui vogliono ottenere il rimborso aereo o direttamente all’ENAC. Tale reclamo però, non sempre produce i frutti sperati, in quanto le compagnie aeree difficilmente danno seguito a tale richiesta, ma attendono “per smuoversi” l’attività legale di un avvocato. Lo stesso si occuperà di produrre una richiesta risarcitoria che, in breve tempo, al verificarsi delle suddette condizioni, soddisferà le richieste del passeggero deluso e garantirà allo stesso un congruo risarcimento economico.

Avv. Vincenzo Andrea Caldarella del foro di Catania

Redazione NewSicilia



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